Il caso/1 Edifici costruiti sui pozzi per l’acquedotto

Un intero complesso edilizio realizzato sui pozzi per l’acquedotto, con buona pace delle regole urbanistiche: erano riusciti ad ottenere anche questo i clan a Trezzano sul Naviglio, e solo il puntiglio di un tecnico comunale ha permesso che l’operazione non andasse in porto.
La storia - raccontata nell’ordinanza che ha portato in carcere l’ex sindaco Tiziano Butturini e il consigliere del Pdl Michele Iannuzzi - ruota intorno al progetto su via Maroncelli. Nell’area esistono due pozzi che alimentano l’acquedotto, e su un lato scorre un corso d’acqua. Le regole imporrebbero che nel raggio di dieci metri dai pozzi non si possa costruire nulla, ma il progetto sostenuto da Butturini e Iannuzzi viene ugualmente approvato. La legge urbanistica imporrebbe, per superare i vincoli, una perizia idrogeologica, ma la Minoco srl - la società che realizza il progetto - si limita a consegnare all’ultimo momento una perizia geologica superficiale. E per aggirare definitivamente l’ostacolo, ipotizzano i magistrati, l’ultima pagina della perizia viene falsificata platealmente.