Cassa fino a novembre per 861 impiegati Fiat

da Milano

Fiat Auto continuerà anche dopo le ferie a utilizzare la cassa integrazione per i colletti bianchi. L’azienda ha comunicato ieri un nuovo periodo di stop per 861 impiegati che resteranno a casa dalla fine delle ferie di agosto al 20 novembre prossimo. La gran parte dei colletti bianchi che andranno in cassa (762 persone) lavorano nel polo torinese di Fiat Auto. Il provvedimento, spiegano al Lingotto, «è legato alla diminuzione di lavoro amministrativo, tecnico e commerciale conseguente all’andamento del mercato». Attualmente sono in cassa integrazione sino a fine luglio (quando cominceranno le ferie) 1.500 impiegati di Fiat Auto, di cui 1.350 nel polo di Torino. Il fatto che la nuova cassa integrazione alla Fiat Auto riguarderà poco più della metà degli impiegati degli enti centrali, rispetto alla prima tornata, è commentato con parziale soddisfazione dalla Fim-Cisl e dalla Fismic. Antonio Sansone, responsabile Fiat della Fim di Torino, definisce «apprezzabile la riduzione dei numeri dei cassaintegrati», ottenuta «anche attraverso la mobilità all’interno del gruppo». Un altro «aspetto positivo, pur in una situazione ancora di cassa integrazione», è che «la Fiat ha annunciato lo sviluppo di alcune nuove attività nell’ambito della qualità, privilegiando l’impiego di personale interno. L’auspicio è che entro il 2005 si realizzino le condizioni perché non si ricorra più alla cassa integrazione». È critica, invece, la Fiom torinese. «Come volevasi dimostrare - dice il segretario Giorgio Airaudo - la cassa agli enti centrali prosegue, come prosegue l’incertezza sugli investimenti e sui nuovi prodotti che determina la cig stessa. Solo la proprietà con nuovi investimenti e il management con un piano di rilancio possono invertire questa tendenza».
Sul futuro di Fiat Auto è da registrare l’ottimismo espresso da AbaxBank secondo cui il secondo semestre dell’anno, con l’arrivo della nuova Punto, sarà determinante.