Cassa integrazione, un calo a sorpresa

A sorpresa, in ottobre sono diminuite del 10% le richieste di cassa integrazione: un segnale positivo, anche perché negli ultimi cinque anni il ricorso alla cassa da parte delle imprese nel mese di ottobre è sempre stato superiore a quello di settembre. Nel mese scorso le richieste di cassa integrazione ordinaria sono calate del 16,80%, ed è quasi stabile il ricorso alla straordinaria (+ 1,7%). Nel comparto edilizia la cig è diminuita del 25%. Invece, la cassa in deroga è aumentata di due milioni di ore. Nell’insieme si tratta, commenta il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, di «dati incoraggianti».
«La forte frenata della cassa in ottobre - spiega il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua - vuol dire che le aziende hanno avvertito una scossa produttiva . C’è più necessità di lavoro oggi rispetto a settembre». Su base annua, però, le cifre sono ancora negative: il ricorso alla cassa è cresciuto del 322% rispetto all’ottobre 2008. Per Mastrapasqua, «il sistema degli ammortizzatori tiene bene, e le aziende mantengono i posti di lavoro». In settembre, le domande di disoccupazione sono state 90 mila.
Le imprese sono in attesa del taglio dell’Irap, promesso dal governo, e della riduzione degli oneri burocratici. Per le aziende piccole e medie potrebbe giungere un forte risparmio da ddl «taglia oneri», collegato alla Finanziaria, che andrà al Consiglio dei ministri la settimana prossima: il provvedimento, che prevede la semplificazione dei rapporti fra imprese e Pubblica amministrazione, ipotizza un risparmio potenziale di 5 miliardi l’anno solo per le pmi. Il «taglia burocrazia» prevede a partire dal 2010 anche l’invio on line dei certificati medici per le assenze dal lavoro, dei cambi di residenza e delle pagelle scolastiche. Si fanno i primi passi sul processo telematico, e si riduce a 10 anni l’età per ottenere la carta d’identità. Infine, una curiosità: i dipendenti pubblici neo-assunti dovranno prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica.
Sacconi sta anche lavorando all’introduzione di un bonus per le agenzie di collocamento private che trovano un’occupazione stabile ai cassintegrati. Non si esclude l’ aumento dell’indennità per i collaboratori a progetto che perdono il lavoro, ora pari al 20% del reddito precedente. «Sono ipotesi allo studio», chiarisce il ministro. Il meccanismo potrebbe essere introdotto nella Finanziaria, ma solo quando il testo passerà alla Camera e se saranno garantite le risorse per finanziarlo. Tremonti aveva indicato il welfare come destinazione primaria degli incassi da scudo fiscale. Ma adesso preme il taglio dell’Irap: il viceministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, esprime «dubbi sull’effettiva utilità di un taglio da 1,5 miliardi, e comunque se ne parlerà alla Camera». Per oggi è previsto un incontro fra il ministro Tremonti e i capigruppo di maggioranza a palazzo Madama per discutere la questione.