Cassa integrazione stranieri, la Lega ci ripensa

Il deputato del Carroccio Maurizio Fugatti ha ritirato l'emendamento alla Finanziaria con il quale si voleva introdurre un tetto alla cassa integrazione per i lavoratori extracomunitari. Duro attacco di <em>Avvenire</em> contro la proposta del Carroccio

Milano - Il deputato della Lega Nord Maurizio Fugatti ha ritira l’emendamento alla Finanziaria che puntava ad introdurre un tetto alla cassa integrazione per gli extracomunitari. Lo annuncia lo stesso esponente del Carroccio in una nota. "Resto convinto - premette - delle idee espresse ieri riguardo all'emendamento sulla cassa integrazione agli extracomunitari. Vista però la contrarietà del ministro del Welfare Sacconi, non è mia intenzione creare problemi alla maggioranza e quindi l'emendamento in questione sarà ritirato".

L'attacco di Avvenire La proposta del Carroccio di fissare un tetto per la cassa integrazione agli immigrati non era passata inosservata. Tra i più duri a protestare è Avvenire. L’emendamento "sopravviverà solo qualche ora. Inammissibile a prima vista, il parlamento saprà respingerlo subito. Ma sarà durato comunque troppo", tuona il quotidiano dei vescovi. "Il solo fatto che si proponga di limitare un diritto soggettivo come la cassa integrazione a lavoratori che pure hanno contribuito al relativo fondo - per la semplice ragione che sono nati altrove - appare aberrante", secondo il giornale Cei, che dedica all’iniziativa del Carroccio un corsivo intitolato L’eccezione aberrante.

Il rischio "Di eccezione in eccezione, sul piano pratico, si rischia di smontare tutele e diritti. Fino a renderli nulli per tutti. Soprattutto, però, una tale proposta è espressione di quella mentalità che nel compagno di lavoro, come nel cittadino che ci passa accanto, non vede una persona ma un qualcosà diverso da sé. E non riconoscere nell’altro se stessi è l’aprirsi di un abisso nel quale tutto diventa possibile".