La Cassa di Madrid non vende a E.On

Sull’Opa è scontro tra la Spagna e Bruxelles

da Milano

La Cassa di Madrid, che secondo alcuni giornali spagnoli di settimana scorsa era intenzionata ad aderire all’Opa di E.On su Endesa, non intenderebbe cedere ai tedeschi il suo 10% detenuto nella società elettrica spagnola. Lo scrive il quotidiano El Economista. Una decisione definitiva potrebbe arrivare lunedì 19 marzo. Se oltre ad Acciona (che ha il 21% di Endesa), anche Caja non aderisse all’Opa, per E.On le cose si complicherebbero. I termini di adesione all’offerta scadono il 29 marzo. A indurre Caja a non cedere la partecipazione di Endesa sarebbero, secondo El Economista, soprattutto pressioni politiche. Intanto settimana prossima la Cne spagnola approverà la lista delle cinque principali società elettriche iberiche: Viesgo, controllata dall’Enel, dovrebbe essere al sesto posto. La legge spagnola stabilisce che non si possono avere quote in due operatori principali. Endesa si trova al primo posto. Infine ieri il governo di Madrid ha inviato alla Commissione Ue un documento in cui ribadisce che le condizioni imposte a E.On per autorizzare l’Opa su Endesa non saranno ritirate. Con questa risposta tutto indica che le differenze tra Madrid e Bruxelles si risolveranno solo davanti alla Corte Ue.