La «cassa multe» finisce in beneficenza

Anche nel volley ci sono le multe. Piccoli contributi alla cassa di squadra «richiesti» per un ritardo a un allenamento, una battuta che finisce sotto la rete, un cellulare che squilla al momento sbagliato. Seccante. Ma utile. Come spiegheranno oggi al Palalido i giocatori di Milano e Cuneo, protagonisti di un'iniziativa benefica per aiutare la ricerca contro la Sma, ovvero l'atrofia muscolare spinale, una malattia rara che colpisce i bambini e che impedisce loro lo sviluppo muscolare. I ragazzi della Sparkling consegneranno la «cassa multe» della passata stagione, i piemontesi metà di quella in corso, più la stessa cifra devoluta dal club. A ricevere l'offerta Luca De Luca, papà di una bambina colpita da Sma, uno dei fondatori di Smarathon, un'associazione (e un sito, www.smarathon.eu, 14.000 contatti in un mese e mezzo, un foglio bimestrale in arrivo) per dar corpo alla battaglia contro questo male. «Studiavo scienze politiche con Daniele Vergnaghi: allora giocava a Milano, ora è il libero di Cuneo», spiega De Luca. «Siamo amici ma l'idea è partita da lui. La nostra battaglia è legata allo sport, che fa da veicolo di informazione ma è anche una scuola di vita, perché, per raggiungere il traguardo, non si deve mai smettere di lottare». Luca è un maratoneta, sarà a Roma il 16 marzo e alla Stramilano il 6 aprile ma ora tocca al volley dare una mano. «L'associazione è nata per raccogliere fondi, per offrire sostegno a chi cerca informazioni, per trasmettere l'idea che questa battaglia si possa combattere con una mentalità positiva, aiutandosi e aiutando. Devolveremo tutto all'istituto che si dimostrerà più avanti nella ricerca. Ma oggi conta il messaggio: non fermarsi davanti alla malattia. Continuare a correre».