Cassano ai ferri corti coi tifosi della Roma

Ieri pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti della Roma nel ritiro di Castelrotto, Antonio Cassano è stato contestato dai tifosi giallorossi.
La stagione della Roma inizia così sulla falsa riga di quella passata: odissea Mexes e nuova, ennesima, grana interna. Non nuovo invece, il protagonista della grana, il talento di Bari vecchia. Le tappe della vicenda: due giorni fa il declassamento dalle vesti di vicecapitano a favore di Montella, poi una mancanza di rispetto nei confronti dell’allenatore Luciano Spalletti reo di avergli abbassato il volume dello stereo. Difficile veramente comprendere Cassano. Non hanno capito infatti, nemmeno i tifosi, tra cui qualche gruppo storico, che ieri all’ingresso in campo di Totò hanno manifestato il loro dissenso; «Cassano a lavorare», «Cassano come Capello» e «Vogliamo rispetto», i cori intonati dai supporter romanisti. Gli stessi che poi hanno testimoniato a gran voce, la loro stima nei confronti del nuovo tecnico. Cassano seduto a bordo campo, ha assistito a tutta la scena. Novità rispetto allo scorso anno? La società ha adottato una linea rigidissima, delegando pieni poteri nello spogliatoio a Spalletti, coadiuvato oltretutto da Bruno Conti. Nessuno è più disposto a tollerare comportamenti lesivi dell’unità di squadra. E inoltre Cassano non può, per ora, essere venduto.