Cassano chiude il «buco» ma apre due voragini nel Milan e nell’Italia

Il dottor Volpi: «Decisivo il recupero psicologico» Galliani «aspetta». Di Natale torna in azzurro?

È tutto pronto. Questa mattina alle 9 Antonio Cassano sarà sottoposto all’intervento per l’applicazione dell’ombrellino metallico incaricato di richiudere il forellino interatrale del cuore. Non durerà più di 15-20 minuti, assicurano gli specialisti. Sarà affidato alla cure del professor Mario Carminati dell’istituto San Donato di Milano. «Ha appena operato mio nipote, è in buonissime mani» il commento unito all’augurio di Lazzari, centrocampista della Fiorentina. «Capitasse a un impiegato di banca dopo 4 giorni potrebbe tornare al lavoro» la semplificazione del professor Carù, il cardiochirurgo che scoprì e curò Kanu cui venne addirittura sostituita una valvola cardiaca. «L’aspetto decisivo è rappresentato dal fattore psicologico: impiegammo molto tempo per convincere ai tempi Kanu che era in grado di riprendere l’attività calcistica come poi è successo realmente» la testimonianza di Piero Volpi, ex medico dell’Inter e oggi esperto del sindacato calciatori.
Proprio per cominciare il recupero psicologico di Cassano, ieri sono tornati al Policlinico a fargli visita, Adriano Galliani, questa volta accompagnato da Ariedo Braida, e il cantante non chè amico di famiglia Gigi D’Alessio. Il barese, più che preoccupato dall’esito dell’intervento, è indispettito dallo stop subito a una stagione di grandi soddisfazioni e di perfomances uniche, finite purtroppo in compagnia di sospetti ignoranti. «L’unica sostanza dopante che Antonio ha assunto è il latte» la replica ironica di Allegri. A sentire mamma Giovanna è tutta colpa «della fattura», cioè dell’invidia per questi mesi splendidi scanditi dal talento di suo figlio, in trattativa con Zamparini per il passaggio al Palermo, «gli ho dovuto dire di no a causa del suo stipendio elevato» la spiegazione del presidente del Palermo.
Dopo l’intervento di questa mattina, Cassano potrà pensare a guarire, mentre Milan e Nazionale dovranno interrogarsi sulle eventuali mosse da realizzare nei prossimi mesi. In particolare Prandelli, centrato nel giro di pochi giorni, da un doppio ko, Giuseppe Rossi e Cassano, due tra i sicuri convocati per Polonia e Ucraina 2012. Il ct non può rivolgersi al mercato, deve sperare che la Juve affini il valore di Matri, che Giovinco recuperi personalità e sicurezza e infine che in credito assegnato dalla Roma di Luis Enrique contribuisca a migliorare la cifra tecnica di Osvaldo, appena entrato nel club Italia. A disposizione, per una eventuale chiamata, anche Totò Di Natale che non ha mai convinto in azzurro, specie nell’europeo di Svizzera e Austria.
Anche il Milan è pronto, a Natale, a fare il punto sulla salute di Cassano e anche sulla disponibilità di Gattuso. Fino a qualche giorno fa, a leggere le frasi di Galliani, l’orientamento era quello di puntare su un centrocampista (Montolivo) per mettersi al riparo da eventuali complicazioni del decorso di Rino (l’intervento chirurgico alla fine dei sei mesi di terapia). Ora, con la questione Cassano aperta, tutti i piani saranno infilati in un cassetto e squadernati quando si conosceranno altre notizie sulla ripresa del barese. I primi nomi han ripreso a circolare: quelli più impropabili (Tevez) per i noti motivi economici, e quelli di scarso appeal (Toni). Galliani e Braida sono pronti a stupire, come accadde conm Van Bommel un anno fa.