Cassano fa la partita della vita. Ma non basta

(...) bocca. Ecco comunque le pagelle di un pomeriggio incredibile - iniziato con i siparietti fra Cassano, Spalletti e Bruno Conti; continuato con Baptista che lascia il campo per andare incontro al magazziniere che gli porta una maglia nuova dopo che la sua si è rotta dopo uno scontro di gioco e finito con i giocatori a chiedere e a chiedersi qual era il fallo da rigore e come mai, se il fallo era di Padalino, a essere ammonito è stato l’incolpevole Lucchini.
Come al solito, le istruzioni per l’uso. Primo: chi scrive è romanista dichiarato e, forse, potrei eccedere con i giallorossi. Secondo: i voti vanno dallo zero al dieci. Non dal 5,5 per l’autore di tre autoreti poi espulso, al 6,5 per chi segna da metà campo e trascina la squadra. Patti chiari, amicizia lunga.
Castellazzi: 7. La gradinata Sud continua a essere scettica nei suoi confronti, persino dopo la partita di Coppa Italia con l’Inter in cui ha parato anche le mosche. Lui continua a fregarsene della gradinata Sud e a parare.
Campagnaro: 7. Il guerriero è tornato.
Lucchini: 5. L’unica cosa che non si merita è l’ammonizione di Rosetti per un fallo che non è suo. Ma è in una preoccupante fase di involuzione.
Raggi: 5. Pedala, pedala. Ma uno che dà sicurezza alla difesa è un’altra cosa.
Stankevicius: 6,5. Parte bene, poi chiede il cambio, più stanko che Stanke. (dal 28’ Padalino: 8. Meriterebbe 4 per quello che combina in campo, dal fallo da rigore su Tonetto a un paio di palle perse. Ma la sportività con cui spiega a Rosetti che il corner che gli è stato appena assegnato in realtà è una rimessa dal fondo per la Roma è qualcosa di raro, ammirevole e che va premiata. La migliore azione doriana dell’anno).
Sammarco: 7. Nel secondo tempo torna quello dello scorso anno.
Palombo: 3,5. Il migliore del campionato è il peggiore di ieri. Non azzecca un passaggio che è uno ed è nervosissimo. Stavolta, più che Angelino, è diabolico. Ma vedrete che domani gli daranno tutti la sufficienza.
Franceschini: 4,5. Non pervenuto (dall’81’ Bellucci: 6. Almeno si impegna).
Pieri: 5,5. La guerra di Pieri sulla fascia è persa.
Pazzini: 9. Segna di testa, segna di rapina, difende addirittura. Pazzesco.
Cassano: 9. Nel primo tempo, sarebbe 10. Fa la partita della vita. Quella che, causa squalifiche, infortuni, assenze, tensione, varie ed eventuali, non era mai riuscito a fare contro la Roma.
Mazzarri: 4. La perde (cioè pareggia) lui.
ABRITRO - Rosetti: 5,5. Sbaglia. Ma non è tutta colpa sua.
ROMA - Doni: 8; Motta: 5,5; Diamoutene: 5; Panucci: 5,5; Riise: 6; Brighi: 5,5; Pizarro: 7; Tonetto: 6; Baptista: 7,5; Menez: 4,5 (dall’82’ Crescenzi 6,5); Vucinic: 7 (dal 90’ Montella 6).
Spalletti: 8 - Senza nove titolari, fa i miracoli.