Cassano inventa la Roma spreca

Gian Piero Scevola

Non basta un Cassano super alla Roma per tornare da Lecce con i tre punti. L’ex barese fa infatti i numeri, calcistici s’intende, con destinazione Marcello Lippi in funzione mondiali 2006, ma quello che di buono crea, viene poi vanificato dalla difesa giallorossa. Si mette alle spalle l’improvvido cucchiaio di Belgrado e ci riprova, con risultato opposto questa volta. Infatti al 21’, visto Sicignano fuori dai pali, da fuori area dà un colpo sotto al pallone, un movimento che sa tanto di magia, scavalcando il portiere inutilmente lanciato in volo con le braccia protese. Felicità giustificata da parte del gioiello giallorosso perchè proprio nello stadio salentino, nel derby pugliese, Cassano esordì vittorioso in A col Bari l’11 dicembre 1999. Ma lo show di Cassano non si ferma lì, anche se quella sola prodezza giustificherebbe il costo del biglietto.
Su di lui viene commesso il fallo che al 43’ Chivu batte dal limite con Vucinic che respinge in barriera col braccio destro (rigore solare che però Rizzoli non accorda). È ancora lui a propiziare il raddoppio: fugge sulla destra, serve alla perfezione in mezzo all’area Nonda che si fa rimpallare il tiro, il pallone finisce a Bovo che spara da oltre 20 metri ed è il tocco ancora di Nonda che spiazza Sicignano e mette il pallone in rete. Nel recupero Cassano si esibisce in una semirovesciata al volo appena dentro l’area che costringe Sicignano ad un autentico miracolo. La ripresa vede un altro Lecce. Cozzolino accorcia subito le distanze, poi Chivu atterra Vucinic che dal dischetto pareggia. I pali di Cassano (all’83’ se ne va, gli salta la coscia destra) e Konan, la traversa di Bovo, un possibile penalty di Sicignano su Nonda aumentano lo spettacolo, ma il risultato non cambia più.