Cassano, l’ultima panchina?

Alla vigilia della trasferta calabrese, dalle parti di Trigoria, a dettar legge è il solito tema-Cassano. Il talento di Bari Vecchia, ormai vicino all’addio giallorosso, è con il resto della squadra a Reggio Calabria ma probabilmente sarà costretto a rimirare le gesta dei compagni dalla panchina. «Spero di poter lavorare ancora con lui - dice il tecnico di Certaldo -. Ci sono ancora dei passaggi che possono avvenire e giorni a disposizione per sistemare la situazione prima che chiuda il mercato. Certo, se nessuno venisse a chiedercelo e lui non firmasse il rinnovo, diventerebbe un calciatore da giudicare in maniera transitoria». In realtà Spalletti sa perfettamente che, a meno di miracoli, Cassano non farà parte del nuovo corso. Ma intanto il torneo chiama a gran voce e occorre voltare pagina, puntare i fari sul primo ostacolo stagionale. «Conosco la strategia di Mazzarri – sorride - ti fa credere di essere più bravo e poi ti aggredisce negli spazi. Sarà fondamentale mordere in maniera compatta». Il toscano invita i suoi uomini a partire lancia in resta. «L’obiettivo deve essere sempre quello di vincere: sono qui per questo». Capitolo formazione. La Roma recupera Chivu, perde Dacourt per un problema alla caviglia, lancia Perrotta e De Rossi in mediana e si affida al tandem Totti-Montella. E il mercato? Spalletti: «Va preso un portiere: Curci gode della nostra fiducia, ma la concorrenza può farlo crescere. L’esterno? Potremmo averlo in casa: Rosi è un buon calciatore».