Cassano pensa alla dieta, Zidane al fair play

nostro inviato a Firenze

Da un lato il nuovo eroe azzurro, quell’Antonio Cassano che sta cercando di far pace con la maglia della Nazionale. Dall’altra il vecchio eroe dei «galletti», quel Zinedine Zidane uscito vergognosamente di scena con la testata di Berlino. Sono le due facce di un Francia-Italia che ha il sapore della rivincita. E in vista dell’appuntamento di Parigi, Zizou ha voluto lanciare un appello al fair-play. «Spero che i ragazzi non compiano un gesto di quel genere in tutta la vita, così come ho già detto ai miei figli che non dovranno mai farlo», il messaggio dell’ex giocatore.
Da un idolo del calcio che appende le scarpe al chiodo a uno che cerca di riabilitarsi. Ieri a differenza di altri azzurri, Antonio Cassano ha sfruttato le ore di riposo rimanendo all’interno di Coverciano per recuperare le energie. Il barese è stato promosso a pieni voti alla sua «prima» dopo 15 mesi di assenza. Ieri mattina ha scherzato a lungo con Pippo Inzaghi. Pacche sulle spalle del milanista al barese, che era di buon umore ma comunque dispiaciuto per il risultato. «Avrebbe voluto vincere – confessa Gigi Riva -. Antonio ha fatto una grande partita e ha giocato per la squadra, ora gli serve continuità. Cassano non cambierà mai, il suo modo di fare e la sua storia sono quelle. Adesso, però, alle parole aggiunge allenamenti duri. E fa meno colpi di testa, mi sembra più sereno». Merito di una condizione atletica più che buona. E del lavoro svolto con il preparatore del Real Massimo Neri, già con lui a Roma ai tempi di Fabio Capello. «Nel giro di 40 giorni ha perso sette chili – sottolinea Neri -. Non è ancora al top, gli manca il cambio di passo. Cassano ha iniziato a fare una dieta e l’abbiamo ricostruito partendo da una base aerobica. Poi siamo passati alla forza, alla velocità e alla rapidità».
Insomma, un giocatore rigenerato. «Ma non parliamo di Italia di Cassano, va lasciato tranquillo – dice Donadoni -. Non è un animale strano, è un ragazzo di grande sensibilità».