Cassano, sceneggiata e scuse La Sampdoria gli blocca lo stipendio

La società intenzionata a non pagare il giocatore nelle settimane in cui verrà squalificato per la sceneggiata contro l'arbitro Pierpaoli. L'ad Marotta: "Ha dimostrato di non essere un campione"

Genova - Il numero di giornate di squalifica a cui va incontro Antonio Cassano rischia di corrispondere al numero di settimane di stipendio che la Sampdoria potrebbe confiscare all’attaccante barese. All’indomani delle rabbiose e prolungate proteste di Cassano dopo l’espulsione subita ieri nel 2-2 con il Torino, l’amministratore delegato del club genovese ha prospettato l’ipotesi di una sanzione economica per il giocatore, destinato a una squalifica che in base alle previsioni non dovrebbe essere inferiore alle tre settimane. "Noi abbiamo la possibilità di chiedere al collegio arbitrale una riduzione dei compensi, ma non bisogna agire solamente in termini repressivi" ha detto Giuseppe Marotta ai microfoni di Radio Uno: "Dal punto di vista sportivo per lui è una stagione positiva, ma dal punto di vista comportamentale si è trovato per la prima volta in una situazione del genere. Una società ha il dovere di aiutarlo - ha detto il dirigente doriano - abbiamo il dovere di fargli capire che la sua carriera può essere condizionata da fattori non sportivi".

Cassanata Marotta ha condannato le reazioni di Cassano nei confronti dell’arbitro fiorentino Nicola Pierpaoli, chiedendo però di dare al comportamento del giocatore la giusta dimensione in un sistema calcistico afflitto da problemi più seri. "Cassano delizia la gente che viene allo stadio. Negli ultimi anni - ha detto Marotta - abbiamo visto che cose sbagliate e peggiori sono state commesse da altri suoi colleghi calciatori col calcioscommesse o con il doping, cose peggiori sono state commesse da dirigenti nello scandalo Calciopoli". E la comproprietà con il Real Madrid? Marotta ha fatto intendere che con simili comportamenti da parte di Cassano la Sampdoria potrebbe rinunciare a grossi sforzi economici per riscattare il giocatore dal club spagnolo. "È evidente che questo incidente di percorso non ci voleva. Cassano - ha aggiunto il dirigente - stava recuperando bene, ma ha grossi limiti caratteriali e per questo non può essere definito campione nonostante le qualità tecniche straordinarie".

Futuro azzurro Infine un commento sulle prospettive azzurre dell’attaccante pugliese, che punta a rientrare in nazionale in vista degli Europei della prossima estate. "È una competenza di Donadoni" ha affermato il dirigente blucerchiato, "ma è un infortunio che non ci voleva. Cassano non riesce a conceliare la tecnica con una crescita caratteriale, è un grosso limite".