"Cassano si opera e tra sei mesi torna in campo"

Confermata la diagnosi, domani mattina l’intervento al cuore. I tempi di recupero possono oscillare dai 4 ai 6 mesi. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/sport/basta_intervento_day_hospital_ma_terapia_... target="_blank">Basta un intervento in day hospital , ma la terapia può frenare il recupero</a></strong>. La visita degli amici e di Barbara Berlusconi: "Lo aspettiamo".

Il calcio italiano ha riacquistato il talento purissimo di Antonio Cassano. Milan e Nazionale possono tirare un sospiro di sollievo. L’annuncio, indiretto, è arrivato attraverso il primo bollettino medico emesso ieri dal club rossonero che ha finito col dissipare i dubbi relativi alla carriera futura di Fantantonio. Confermate innanzitutto sia l’identità del malore che la causa stessa che l’ha provocato: «sofferenza cerebrale su base ischemica in un’area circoscritta che non ha determinato deficit neurologici persistenti»; «la causa è stata identificata nella presenza di un forame ovale pervio cardiaco interatriale». Già deciso l’intervento chirurgico (probabilmente domani mattina) per la chiusura del forame ovale, quello che Galliani chiama “buchetto”, difetto dalla nascita scoperto in alcuni calciatori di serie A tuttora in attività e non segnalato dalle visite mediche tradizionali perchè può essere scovato solo attraverso un esame invasivo.

I tempi di recupero possono ondeggiare dai 4 ai 6 mesi. «Dopo l’intervento di chiusura del piccolo foro nella parete che divide i due atri del cuore serviranno infatti 5-6 mesi di terapia con farmaci anticoagulanti che non pregiudicheranno un ritorno in campo del giocatore» il parere firmato da Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico del Policlinico di Milano, uno dei massimi esperti internazionali di trombosi. Pratiche burocratiche e mediche da rispettare prima di ottenere il nulla-osta, altrimenti detto certificato di idoneità, dai medici sportivi che permetterà il ritorno sui prati verdi del calcio italiano. Escluso il rischio di una interruzione della carriera, giunta forse allo snodo più gratificante per il campione barese. Col Milan, nel maggio scorso, Cassano ha vinto il suo primo scudetto, con il Milan potrà tornare in Champions, con la maglia della Nazionale potrà partecipare agli europei di Polonia e Ucraina della prossima estate. «Ora deve pensare solo all’operazione e alla guarigione» l’invito di Abete che gli ha portato i saluti di Prandelli (attualmente all’estero).

Il comunicato è stato letto anche ad Antonio Cassano che ha così preso atto della necessità di essere sottoposto all’intervento. Sulle prime ha tradito un giustificato scoramento: immaginava forse, dinanzi alle assicurazioni dei medici, di poter tornare dopo Natale a giocare. La valanga di messaggi e di testimonianze di affetto purissimo nei suoi confronti e l’arrivo di molti amici, colleghi, gente del Milan e non solo, sono riusciti a trasformare quella nuvola in un sorriso distensivo. «Antonio non ancora si è reso conto dell’ondata di calore scatenata in tutta Italia» la chiosa di Pippo Sapienza, responsabile comunicazione del Milan.

Domenica sera il Milan era letteralmente angosciato per la salute di Cassano, ieri tutti insieme, Antonio stesso, la sua famiglia, e il calcio italiano, hanno ripreso a cavalcare la fiducia. «Cassano scherza come al solito, il calcio gli manca tanto ed è rammaricato perché si è dovuto fermare in un momento in cui stava benissimo. Ma io gli ho detto: “tranquillo, ti teniamo il posto” e gli ho anche ricordato che nella disgrazia gli è andata di lusso» la prima, forse più importante prova di affetto firmata da Adriano Galliani arrivato al Policlinico di Milano in due occasioni, prima al fianco di Ibrahimovic e poi per accompagnare il presidente della federcalcio Abete.

Seguita subito dopo dalla visita di Barbara Berlusconi, la figlia del premier, componente del cda rossonero. «Ho voluto portare la vicinanza mia e della mia famiglia all’uomo Cassano prima che al giocatore. Antonio è una persona buona e dalla grande umanità. Suscita simpatia negli italiani perchè è un uomo che ha il coraggio di essere sempre se stesso. Sono certa che Antonio, grazie alla sua grande forza di volontà, ce la farà a recuperare al più presto. Noi lo aspettiamo di nuovo in campo» il grande abbraccio lanciato al Pibe di Bari.

Il traffico al terzo piano del padiglione Monteggia è risultato anche ieri molto intenso. Tra vecchi sodali come Bobo Vieri e nuovi compagni di ventura come Aquilani, sono spuntati Allegri e Tassotti, dello staff tecnico e Ilary Blasi, la moglie di Francesco Totti, a Milano per registrare il programma tv le Iene. Da riprendere il siparietto divertente con Vieri e quello con Allegri, la conferma più attesa del ritorno tra noi del Cassano più autentico.