Cassano sveglia la Sampdoria. La Lazio prende un’altra sbandata

GenovaSegna un gol da antologia, abbraccia Walter Mazzarri ed esce tra gli applausi di uno stadio in delirio. Sampdoria-Lazio è decisa, soprattutto, da Antonio Cassano che nel momento più difficile del match, sull'1-1, sigla il vantaggio dopo una serpentina che provoca le vertigini alla difesa biancoceleste. I blucerchiati ritrovano coraggio e con il 3-1 del Ferraris, spazzano via gli spettri di una classifica che stava diventando preoccupante.
Del resto per entrambe non era una gara facile. Mazzarri, in grande emergenza per le assenze degli squalificati Pazzini e Sammarco, e con solo due difensori di ruolo, è obbligato a stravolgere la retroguardia, con Stankevicius dietro (autore anche del terzo gol dei blucerchiati) e ben cinque giocatori delle giovanili in panchina. Dall'altra parte invece Delio Rossi decide, dopo una settimana di contestazione e polemiche, di puntare su un mega turnover con Muslera, alla fine promosso per il rigore parato a Bellucci, che soffia il posto al discusso Carrizo e con la prima panchina della stagione per Zarate, entrato solo al primo della ripresa e preferito al tridente con Mauri dietro a Pandev e Rocchi.
Si comincia al 13' con una buona punizione guadagnata da Cassano: il pallone supera tutta l'area e va a finire tra i piedi di Delvecchio che non fa altro che battere Muslera. Ma la fortuna non aiuta Mazzarri che due minuti dopo perde Padalino per un problema (l'ennesimo) all'inguine e in campo va l'unico giocatore della prima squadra rimasto: Dessena. La partita si fa ancora più in salita quando al 29' Gastaldello liscia su un cross dalla destra e subito dietro c'è Rocchi che batte l'incolpevole Castellazzi. Marassi rumoreggia, la Samp sembra in piena crisi, più di morale che di gioco e allora ci prova Cassano a riaccendere gli animi con una giocata da applausi davanti al portiere laziale. Poi però è ancora la Lazio ad avere l'occasione più pericolosa allo scadere con una gran parata di Castellazzi su Rocchi.
Nei primi minuti della ripresa è la Samp a soffrire di più ma ci pensa il solito Cassano: prima si beve la difesa biancoceleste poi insacca spazzando via le critiche dopo qualche prestazione sottotono. Passano appena 3 minuti e Stankevicius, da difensore si inventa anche goleador e insacca per il 3-1 cambiando il volto ad una squadra rinfrancata. Bellucci ha anche l'occasione per chiudere il match su rigore per un fallo guadagnato da Cassano ma Muslera para. La Lazio trova coraggio e pochi minuti dopo Pieri atterra Foggia: Ayroldi decreta ancora rigore ma il guardalinee lo trasforma in angolo. La partita scivola via con rissa finale tra Foggia e Dessena ma l'arbitro è bravo a riportare la calma.