Cassano-Totti, divorzio d’oro

Tony Damascelli

«Salió, tocó, marcó». Tre verbi per spiegare la notte sivigliana di Cassano: entrò, toccò, segnò. Altre novità? La Spagna, quella che ama le merengues, si coccola il Gordo di Bari, il resto della comitiva, Barcellona e dintorni, giura che il gol dell’italiano è stato una rapina, Toni Doblas, portiere goffo del Betis così dice: «Fallo, come è vero Dio, una vergogna».
La stampa spagnola dedica titoli e fotografie all’evento, Marca si è divertito con quei tre verbi che sono la marcia trionfale di Antonio e con una cronaca che scherza sul giro vita del barese: «Uno che ha davvero fame di gol, ha impiegato soltanto tre minuti per merendarse il Betis, lo ha fatto in un sol boccone dimostrando un appetito calcistico indubitabile». La Razon aggiunge: «Primo morso di Cassano». As dice che Cassano «vale tanto oro quanto pesa» e dunque ci risiamo con la bilancia; El Pais scrive che «Cassano ha il dono dell’opportunista». Il «Talentino» è la nuova etichetta, si va piano per andare lontano ma la verità è che Cassano incomincia a piacere anche se il pubblico sivigliano del Ruiz de Lopera gli ha urlato di tutto, da «gordo» in giù, slogan che Cassano si porterà appresso per tutta la temporada e a seguire, in-gordo di gol gli piacerebbe diventare.
Roberto Carlos ha rilasciato sull’argomento una rotonda intervista al collega Capaldi di Eurogol che la Rai ha mandato in onda ieri sera: «Non credo che Cassano debba dimagrire, lo conoscevo così e così deve restare. È un ragazzo spettacolare, sorride sempre, con lui parliamo sempre dell’Italia e posso dire che Antonio ha davvero tutto per affermarsi in Spagna, la mentalità è quella giusta e nel gruppo è stato accolto benissimo da tutti (lo hanno confermato le immagini di festa dopo il gol, la corsa verso Zidane che ha avuto una infanzia marsigliese assai simile, se non più maledetta di quella del barese n.d.r), qui si gioca come a lui piace, in velocità e penso che Cassano segnerà dai 15 ai 20 gol».
Pensieri e parole di un brasiliano, dunque non si dovrebbe aggiungere altro, battage pubblicitario, si potrà opinare ma il Talentino ha ancora mille partite davanti a sé, contro il Cadice per esempio, prossimo impegno di campionato del Real a Madrid, anche se radio spogliatoio ribadisce che Cassano non sarà titolare, prima di lui Robinho e Baptista mentre altri problemi affliggono Perez (si fa per dire, infatti al presidente il giocatore in questione non è mai piaciuto), alludo a Gravesen che se ne vuole andare.
L’aria di Madrid sembra aver bonificato il ragazzo barese, la dietologa del Real, unica superstite del gruppo Luxemburgo, ha abolito alcuni cibi, Cassano deve smaltire qualche scoria nostrana, oggi viaggia a 82 chili per un metro e settantacinque centimetri di altezza. Gli sono serviti per spostare appena la traiettoria di Toni Doblas. Non è detto che la dieta alimentare lo renda più forte. Di certo se vuole asciugare i fianchi non deve guardare Ronaldo. Almeno a tavola.