Cassano, ultima chiamata per l’Europa

Donadoni non l’ha ufficializzato, ma il barese questa volta dovrebbe
partire dall’inizio per trovare la chiave della qualificazione. Zambrotta: "Spero che sia decisivo". Toni all’asciutto come ai mondiali: là si sbloccò nei quarti... La Francia e la maledizione dei capocannonieri

Zurigo - C’è l’arsenale, mancano le munizioni. Stavolta ci provano Toni e Cassano. Ci provano... salvo Donadoni stamattina non si sia svegliato male e torni ai vecchi amori.... Coppia inedita, ma ad alto potenziale: mix di potenza e classe, genialità e determinazione. L’Italia è ancora ferma alla rete di Panucci, un difensore, dai piedi buoni d’accordo, servito dall’assist del compagno d’area, intesa come area italiana. Ricordate il colpo di testa di Chiellini? Un po’ poco per non avere i brividi.

Eppure basta leggere numero dei gol e nomi dei goleador messi in lista, per capire che l’Italia credeva di essersi affidata a piedi sicuri, a prova d’intenditore. Centosei reti segnate nei vari campionati dai sei attaccanti che il ct si è portato dietro, lasciando a tanti (fors’anche a lui, visti i risultati) l’amaro di aver dovuto rinunciare a Inzaghi. Toni e Di Natale la coppia che gli ha dato più soddisfazioni azzurre: 6 reti a testa. Da qui la possibilità di affidarsi al vecchio amore, anche se l’Olanda ne ha sfasciato la buona reputazione. Toni e Del Piero, capocannonieri dei rispettivi campionati. Ma il capitano non sta benissimo. Borriello è stato la sorpresa del campionato, Cassano e Quagliarella hanno nei piedi reti d’autore.

Eppure oggi è tutto uno sfogliar di margherita. Donadoni ha proposto una coppia per volta ed ora ha l’ultima chance. Per vero dire i suoi attacchi non sono stati prolifici da far paura: 33 reti in 21 partite, media leggermente inferiore a quella delle squadre di Lippi, non sempre contro nazionali d’alto rango.

Ieri i nostri eroi avevano facce terree, Cassano ha firmato autografi, ma guai a parlare. Toni ha mantenuto la tradizione del silenzio prepartita. Se mantenesse anche quell’altra (al mondiale ha segnato 2 gol solo nei quarti) sarebbero dolori. Di Natale è svicolato via nascondendosi più che in campo. Nessuno ha voluto svelare il quiz: a chi affidarsi per garantirsi qualche gol che valga una speranza? Zambrotta è stato il più collaborativo: «Cassano ha fatto bene quando è entrato, spero segni il gol decisivo».

Ecco, servono gol decisivi e rapidi, giusto per non regalare ai francesi la chance in più. Loro hanno già in testa la coppia del cuore: secondo un sondaggio del quotidiano L’Equipe, Benzema e Henry sono il duo preferito da pubblico e tifosi (26%), le altre seguono. Domenech deve giocarsela con un attaccante in meno. Magari potrebbe rimpiangere Trezeguet, che non gli sta proprio simpatico. Ma la Francia insegna che il pedigree stagionale non sempre è garanzia di successo. Ai mondiali giapponesi del 2002 venne scortata da Cissè, capocannoniere del campionato di casa, Henry, re in Inghilterra, e Trezeguet numero uno in Italia. Bene, la nazionale, allora guidata da Roger Lemerre, uscì al primo turno. Ci vedete qualche analogia con l’Italia? Purtroppo sì.

Ed allora tanto vale sperare che Donadoni ci prenda con la scelta. Ambrosini ha messo una buona parola per Cassano: «È molto motivato ed ha voglia di dare una mano alla squadra». Del Piero e Cannavaro, esperti di comunicazione di massa, hanno giocato con le sei figurine. «Ci sono tanti, non solo Cassano». E Donadoni ha promesso l’ultimo pensierino per questa mattina, prima di assegnare la maglia: pari o dispari fra Cassano e Di Natale. Fra ragazzi si faceva così. Ci provi anche il ct. Visto che finora ci ha preso poco.