Cassazione: "In casa i cani abbaino poco"

A una coppia di
Monsummano Terme la Cassazione ha intimato di "prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione
dell’animale" per non farlo abbaiare

Roma - I cani in appartamento? Possono abbaiare ma con la sordina. Partendo da questo presupposto, la Cassazione ha inflitto una condanna particolare ad una coppia di Monsummano Terme, nel pistoiese, proprietaria di un cane, intimando loro, "nell’impossibilità di coartare la natura dell’animale al punto da impedirgli del tutto di abbaiare", di fare tutto il possibile per "prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell’animale, soprattutto nelle ore notturne". Pur riconoscendo che i proprietari del cane non hanno rispettato il regolamento condominiale, la Cassazione non li ha comunque condannati a risarcire i danni patiti dal condomino disturbato.

Il caso A far finire in tribunale Gennaro e Maria U. un condomino, Salvatore P., stanco di sentire i latrati del cane dei vicini ogni qualvolta suonava il campanello o quando l’animale avvertiva la presenza di persone all’interno del palazzo, spesso anche nelle ore notturne. La vicenda è finita davanti al giudice di pace di Monsummano Terme che, nel novembre ’99, intimava ai padroni del cane di "osservare scrupolosamente il regolamento condominiale, evitando l’abbaiare del loro cane". Nessun risarcimento del danno per il condomino disturbato.

Risarcimento negato Sulla stessa linea si è attenuto anche il Tribunale di Pistoia, nell’ottobre del 2002 che ha continuato a negare il risarcimento dei danni ma ha intimato ai padroni di Fido di attivarsi per prevenire "le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell’animale". Contro questa condanna Gennaro e Maria P. si sono rivolti alla Cassazione sostenendo la contraddittorietà della motivazione che da un lato dava il via libera all’abbaiare del cane e dall’altra pretendeva che i padroni riducessero al minimo le occasioni di disturbo. La seconda sezione civile (sentenza 7856) ha respinto il ricorso dei proprietari del cane e se da un lato ha confermato che l’abbaiare del cane è sacrosanto, purchè con la sordina in quanto i condomini sono tenuti ad attenersi "ai principi del vivere civile", dall’altra ha ricordato ai padroni che anche di notte devono "prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione" che portano i loro "amici" ad abbaiare, disturbando i condomini.