Cassazione: marito violento? Non perde l'affido dei figli

Il comportamento violento del marito fa
ricadere su di lui la colpa in caso di divorzio ma non cancella
il suo diritto all’affido dei figli minori. il motivo? Il diritto
al rapporto affettivo col figlio è cosa diversa dalle colpe
che possono essere addebitate nei rapporti con la moglie

Roma - Il comportamento violento del marito fa ricadere su di lui la colpa in caso di divorzio ma non cancella il suo diritto all’affido dei figli minori. In pratica, la Cassazione distingue tra il buon papà e il cattivo marito.

Il caso giudiziario I giudici della prima sezione civile della Suprema Corte hanno confermato la sentenza dei magistrati di Palermo che nonostante abbiano dato la colpa all’ex marito in una causa di divorzio, gli hanno però concesso l’affido condiviso del figlio minorenne. Inutilmente la ex moglie è ricorsa in Cassazione sottolineando il comportamento violento dell’ex coniuge il quale, nei frequenti litigi, non esitava a prenderla a schiaffi.

La decisione della Corte I giudici hanno spiegato che la ragione dell’affido condiviso è da ricercare nella "necessità di superare gli ostacoli" che l’uomo incontrava nel mantenere un rapporto con il bambino, originariamente affidato solo alla madre. In sostanza, il diritto al rapporto affettivo con il figlio è cosa diversa dalle colpe che possono essere addebitate nei rapporti con la moglie.