Cassazione, multa per divieto di sosta valido anche senza preavviso

La multa è valida anche quando l'agente accertatore non lascia sul parabrezza
dell'auto il preavviso e non indica il numero civico di riferimento della piazza o della
via dove la violazione è stata commessa

Roma - Divieto di sosta a tutto campo. La multa è valida anche quando l'agente accertatore non lascia sul parabrezza dell'auto il preavviso e non indica il numero civico di riferimento della piazza o della via dove la violazione è stata commessa. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 5447 del 9 marzo 2007, ha respinto il ricorso di un automobilista multato per divieto di sosta in una piazza romana. Una volta ricevuta la notificazione a casa l'uomo era ricorso al giudice di pace capitolino lamentando «la mancata apposizione sul veicolo del preavviso di violazione, la mancata contestazione immediata, nonché la mancata precisazione della località in cui avvenne la violazione».

Il magistrato onorario aveva respinto le domande. Così l'automobilista ha adito la Suprema corte. I giudici della II sezione civile gli hanno dato nuovamente torto precisando che «nessuna norma impone il rilascio di un preavviso di violazione, la cui mancanza, in ogni caso, non ha in alcun modo ostacolato il diritto di difesa del ricorrente». Per quanto concerne la mancata indicazione del numero civico, l'uomo avrebbe dovuto dimostrare che nel punto della piazza dove aveva lasciato la macchina non c'era nessun divieto di sosta, cosa che invece non ha fatto. Nelle motivazioni, infatti, si legge: «Appare irrilevante l'omessa indicazione del numero civico ai fini della decisione, non avendo il ricorrente eccepito la mancanza del divieto di sosta nel punto specifico della piazza in cui aveva fermato la sua autovettura». Una multa, questa, che gli è costata cara visto che la Cassazione lo ha condannato a pagare anche 600 euro di spese giudiziali.