La Cassazione Non basta la foto per multare chi passa col rosso

Non basta la foto scattata dagli apparecchi installati ai semafori per giustificare la multa. Lo dice la Cassazione dando ragione a un automobilista che obiettava che l’ipotesi di attraversamento di un incrocio con il rosso non rientrava in quelle per cui può essere omessa la contestazione immediata, mentre, nel suo caso, l’infrazione era stata constatata da un apparecchio fotografico, senza che in loco vi fosse alcun vigile a controllare. I giudici hanno accolto il ricorso: «La mancata presenza in loco di agenti operanti - si legge nella sentenza n.7388 - preclude la possibilità di contestazione immediata, così eludendo il precetto legislativo al riguardo». Inoltre, l’assenza del vigile «non consente di verificare le concrete situazioni in cui l’apparecchio di rilevamento opera, consentendo possibili equivoci».