Cassazione: non è reato filmare rapporti con la partner

La corte d'appello di Roma: non può essere condannato per "interferenze illecite nella vita privata" chi filma in casa
propria i rapporti intimi con la convivente

Roma - Non può essere condannato per "interferenze illecite nella vita privata" chi filma in casa propria i rapporti intimi con la convivente, registrandoli in una videocassetta mai diffusa ad altre persone. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione, che ha annullato senza rinvio "perché il fatto non sussiste" una condanna a quattro mesi di reclusione inflitta a un uomo dalla corte d’appello di Roma.

L’imputato era stato accusato di essersi procurato "indebitamente immagini della vita intima e privata" della propria compagna, "mediante strumenti di ripresa visiva". Alla fine della relazione sentimentale l’uomo aveva poi consegnato alla propria ex una cassetta con questi filmati, con un biglietto di addio. La donna lo aveva trascinato in tribunale lamentando il fatto che, pur sapendo della ripresa delle immagini che erano state proiettate in tempo reale con una apparecchiatura predisposta su una parete, non fosse stata informata della registrazione di queste. Contro la decisione dei giudici del merito, l’imputato aveva presentato ricorso in Cassazione affermando che "non possono essere considerate interferenze illecite le attività svolte consensualmente e scientemente da due soggetti, come nel caso di specie, anche se registrate da uno dei due con l’ausilio di una videocamera, perché rimangono comunque nel ristretto ambito degli stessi partecipanti alle attività riprese".

Dello stesso avviso, la quinta sezione penale della Suprema Corte. Il codice penale tutela, infatti, la riservatezza della vita individuale contro le interferenze illecite nella vita privata di ognuno, ma sempre che tali interferenze provengano da terzi, "rimasti estranei alla conversazione oggetto di registrazione". Il concetto di "vita privata", spiegano ancora gli ermellini, si riferisce a "qualsiasi atto o vicenda della persona in luogo riservato". E dunque è vita privata sorseggiare un caffè in compagnia in casa propria come avere rapporti sessuali.