La Cassazione: possono sanzionare sulle strisce blu

Gli ausiliari del traffico possono solo fare multe per divieto di sosta. A deciderlo è stata la prima sezione civile della Corte di Cassazione. La sentenza numero 18186 dell’agosto 2006, infatti, ha stabilito che i «vice.ghisa» sono legittimati ad accertare e contestare solo le violazioni a norme del codice della strada «in materia di sosta».
I giudici del «Palazzaccio» hanno precisato che - seppur vero che il legislatore ha stabilito che «determinate funzioni, obiettivamente pubbliche, possano essere svolte anche da soggetti privati i quali abbiano una particolare investitura da parte della pubblica amministrazione, in relazione al servizio svolto, in considerazione della progressiva rilevanza dei problemi delle soste e parcheggi, specie nei centri urbani» - tale potere deve essere limitato alle sole violazioni del codice della strada che riguardano la sosta dei veicoli.
La Corte ha inoltre precisato che per le altre violazioni, come ad esempio la circolazione delle auto private in corsie riservate ai mezzi pubblici, «l’accertamento può essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone, ma non anche dagli ausiliari del traffico». Con questa decisione la Corte ha accolto il ricorso di un automobilista il quale era stato multato per aver circolato su una corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici.