La Cassazione scagiona l’avvocato Proto

«Assolto perché il fatto non sussiste». La corte di Cassazione ha definitivamente scagionato l’avvocato Antonino Proto e il funzionario della commissione tributaria provinciale Marina Signorini dall’accusa di aver pilotato alcuni ricorsi tributari nel 2001. Un’assoluzione che arriva dopo due condanne in Tribunale e in Appello in sei anni. Gli ermellini hanno accolto la richiesta del legale di Proto, l’avvocato Pietro Stilo, annullando senza rinvio la condanna ritenuta viziata da «evidenti segni di fragilità». L’assoluzione «perché il fatto non sussiste» nasce da un «dissolvente panorama probatorio», e dalla «illogicità della condanna» d’appello, nella quale la suprema Corte rileva una «non commendevole autoreferenzialità decisoria».