Le cassiere? Ora infilano una carrellata di successi

Scalano le hit parade, scrivono best seller, conquistano Hollywood. E se scelgono l’anonimato lo fanno da eroine

Le sue giornate sono tutte uguali. Otto ore seduta sulla punta di uno sgabello, gli occhi fissi sul lettore del codice a barre e le mani pronte ad afferrare saponi, spazzolini da denti, pacchi di pasta, ceci in scatola e cibo per gatti che si rincorrono senza tregua sul piccolo tapis roulant. È velocissima, seria, concentrata: se sbaglia a dare il resto ci rimette lo stipendio. Orari inflessibili, gerarchie da caserma e ritmi massacranti sono il suo pane quotidiano.
Eppure, dietro a un bancone che la relega al più alienante degli anonimati, la cassiera scruta il mondo.

Qui impara a conoscere la gente, a scoprire i cambiamenti della società. Dietro la sua cassa accumula esperienze e sogna di spiccare il volo. Qualche volta ci riesce e l'anonimato, come per incanto, si trasforma in successo. Del resto, il 2008 è stato il suo anno fortunato. E la riscossa della cassiera sembra soltanto all'inizio. Musica, cultura e società non possono ignorarla più. Se in Francia ha scritto un libro per raccontare la sua storia, in Italia continua a scalare le maggiori hit parade. La cassiera di successo ha i volti di Anna Sam e Giusi Ferreri. Ma anche quello, forse meno noto al grande pubblico, di Tiziana Concu, che ha concluso il 2008 restituendo 160mila euro trovati per caso nella filiale di una banca. Da Oltralpe arriva il caso editoriale dell'anno: «Le tribolazioni di una cassiera».

Centomila copie vendute in tre mesi, traduzione in dieci lingue - in Italia arriva il prossimo 15 gennaio - e progetto cinematografico già in corso. Il romanzo-diario firmato da Anna Sam racconta otto anni vissuti dietro la cassa di un supermercato. Quasi un decennio di turni infernali, clienti di ogni genere e mansioni alienanti per pagarsi gli studi universitari. La fortuna di Anna arriva grazie al suo blog. Che diventa un libro che in pochissimo tempo conquista i francesi. Con uno stile ironico e leggero Anna racconta aneddoti, rapporto con i clienti e sensazioni un po' particolari. Come quella di essere trattata come una macchina, di essere addirittura scambiata per una macchina. Tanto da sentirsi chiedere: «Scusi, è aperta?». Anna la propria vita da cassiera ha voluto abbandonarla. Il successo del suo libro le ha permesso di licenziarsi e dedicarsi alla letteratura.

Chi, invece, resta fedele al proprio impiego è Giusi Ferreri, la più famosa cassiera italiana. Nonostante il successo del suo primo singolo, «Non ti scordar mai di me», e del suo album «Gaetana», la vincitrice di X Factor ha deciso di rimanere in aspettativa, «almeno fino a giugno 2009», ha dichiarato di recente. Pragmatismo di chi è abituato a fare sacrifici, a dispetto di notorietà e notevoli guadagni. L'icona della cassiera di successo condivide la fama con una collega che ha un non comune senso dell'onestà. Tiziana Concu, impiegata in un supermercato di Cagliari, è salita agli onori della cronaca poco prima di Capodanno per aver trovato, e prontamente riconsegnato, 160mila euro fra contanti e assegni. Soldi che le avrebbero cambiato la vita, ma che lei ha preferito restituire per tornare al suo «ordinario» anonimato.