Cassonetti pieni anche a Capri

Tornano i cumuli lunghi dieci metri e alti almeno due della spazzatura, tornano i roghi, appiccati da incoscienti cittadini che s’illudono di bonificare i quartieri e invece inquinano ancor di più l’aria. Napoli e la provincia, dopo qualche giorno di tregua (non che la città e l’hinterland fossero puliti come una qualsiasi città civile) stanno per ritornare delle discariche a cielo aperto. L’impianto di cdr di Caivano (comune a nord di Napoli), non ce l’ha fatta a reggere l’invasione di monnezza: stop ai camion. Tanto lavoro di nuovo, che non rientra nei loro compiti istituzionali, per i vigili del fuoco: dalle ore 20 di mercoledì allo stesso orario del giorno successivo, 70 interventi.
Ma, l’emergenza spazzatura sta facendo anche una vittima illustre: Capri. Nell’isola più famosa del mondo, cominciano a vedersi (e a essere fotografati dai turisti) i cassonetti stracolmi di monnezza.