Castagnetti avverte gli alleati: "Nel Pd una corrente dei cattolici"

Il vice presidente della Camera, esponente di rilievo dell'Ulivo: "Rilevante la questione della loro collocazione interna"

Roma - Il problema della loro collocazione è rilevante Roma, 11 lug. (Apcom) - «O l’intero Pd si farà carico dei rapporti con il mondo cattolico o dovrà essere proposto da qualche forma di collegamento tra coloro che ritengono che questo tema abbia rilevanza». Lo dice a Radio Radicale il vice presidente della Camera Pierluigi Cstagnetti. «Cosa faranno i cattolici dentro il Pd - spiega Castagnetti - è una questione importante. Il Pd serve anche per mescolare le identità. Però nella situazione storica e politica italiana vi è una esigenza di collocamento dei cattolici che dovrà essere strutturato, di coloro che hanno una certa concezione del rapporto tra fede e politica. La situazione storica dell’Italia, un Paese che ha geograficamente al proprio interno un altro stato che ha influenza in tutto il mondo, non può farci dire che non c’è nessun problema. Perfino il Pci di Togliatti e Berlinguer si poneva l’esigenza di quale politica ecclesiale avere».

«Io credo allora che il Pd - prosegue l’esponente dell’Ulivo - non possa non porsi il problema di quale rapporto con il mondo cattolico. E allora o è un tema che assunto dall’intero Pd, ma non so se sarà facile che ciò accada, o altrimenti dovrà essere proposto da qualche forma di collegamento tra coloro che ritengono che questo tema abbia rilevanza». Alla domanda se questo «collegamento» dovrà essere una corrente interna, Catagnetti replica: «Il Pd dovrà avere le correnti, sono il sale della democrazia».