Castellaneta: «Se vota sinistra Borzoli è causa dei propri mali»

Caro Lussana, leggendo le cronache giornalistiche della manifestazione di protesta degli abitanti di via Borzoli e dintorni, riguardante il passaggio giornaliero e ininterrotto di 300 camion carichi di «rumenta» maleodorante e inquinante, mi è venuto alla mente il popolare proverbio «chi è causa del suo mal pianga se stesso».
Infatti durante la campagna elettorale del ’97, nel corso della quale avevo sollevato il problema della situazione vergognosa e umiliante degli abitanti di via Borzoli, totalmente ignorati e tenuti in nessuna considerazione dalle varie giunte di sinistra nel corso degli anni; avevo ripetutamente denunciato l’inganno che anche la nuova giunta Pericu si apprestava a fare nei confronti dei sestresi, promettendo la chiusura definitiva di Scarpino e il finanziamento del famoso progetto, mai attuato, del collegamento tra gli Erzelli e le pendici del monte Scarpino, liberando così via Borzoli dal transito continuo dei 300 camion, carichi di rifiuti puzzolenti e pure inquinanti.
Ebbene la locale sezione dell’allora Pds-Rivarolo con la complicità del candidato sindaco ingannarono ancora una volta gli elettori, ai quali indicarono Castellaneta come un demagogo bugiardo e millantatore. La gente credette ancora una volta al Pds, all’Ulivo ed al candidato sindaco Pericu con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
A tale scopo i miei scorretti oppositori fecero affiggere il manifesto. Sarebbe opportuno che il neo-candidato sindaco Enrico Musso si recasse di persona in via Borzoli, in via Cristo di Marmo ed in via Militare a vedere di persona in quale stato di abbandono è stata tenuta per decenni quella zona che, nonostante tutto, ha sempre costituito un incredibile serbatoio di voti. Sarebbe anche utile riprendere televisivamente la scena per illustrare a tutta la città le menzogne di una giunta di sinistra, che ha governato per dieci anni senza risolvere i problemi.