Castelli ferma le proteste dell’Unione: «Non c’è mai stata depenalizzazione»

Anna Maria Greco

da Roma

Il centrosinistra ha un’unica voce: Berlusconi è stato assolto grazie ad una legge ad personam. Il falso in bilancio non è stato depenalizzato, replica il ministro della Giustizia, Roberto Castelli. «Abbiamo depennato - spiega - quelle parti che presuppongono la buona fede o un danno che non si ripercuote sulla società. L'elemento psicologico è un fondamento giuridico del nostro codice: ci deve essere consapevolezza del soggetto che sta commettendo l'illecito».
Ma per il Ds Luciano Violante l’esito del processo All Iberian è a favore del presidente del Consiglio perchè la sua maggioranza gli ha «confezionato» una legge allo scopo.
Il vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto ritorce l’accusa contro l’Unione. «Berlusconi - attacca - è stato assolto sulla base di una legge dello Stato altrettanto valida quanto quella che varò il centrosinistra modificando il reato di abuso d'ufficio e che valse il blocco dell'azione giudiziaria per Prodi, imputato per la svendita della Cirio-Bertolli-De Rica». Il presidente dei deputati azzurri Elio Vito ricorda che la legge stava per essere varata dal centrosinistra, quando nel 2001 finì la legislatura. «La riforma - spiega - era stata presentata dall'allora ministro Fassino e lo stesso Violante aveva chiesto di calendarizzare il provvedimento in aula». Per il titolare delle Attività produttive Claudio Scajola (Fi) «la sentenza demolisce un altro importante tassello del castello accusatorio contro Berlusconi» e conferma, aggiunge il ministro azzurro degli Affari regionali Enrico La Loggia, la correttezza del premier. «Dimostra che è giusto avere fiducia nella magistratura», dice il titolare dell'Ambiente Altero Matteoli (An).
Il responsabile Giustizia della Quercia Massimo Brutti vorrebbe «stendere un velo sulla decisione», visto che «la legge era stata cambiata proprio per garantire l'impunità agli imputati del processo». Marco Rizzo del Pdci parla di «giustizia creativa», Nando Dalla Chiesa della Margherita di «golpe giudiziario» e il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio assicura: «Le leggi ad personam sono una vergogna nazionale che cancelleremo».
Polemiche «dal bieco sapore giustizialista», per l’azzurro Giuseppe Gargani, che ricorda come la riforma sia passata al vaglio della Corte di Giustizia Europea, della Corte Costituzionale e dell'Ocse. L'assoluzione del premier, per il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli, è «la prova provata dell'ingiusto accanimento giudiziario contro Berlusconi». Le accuse erano «una bufala», dice l’azzurro Antonio Tajani. E Emiddio Novi, della commissione Vigilanza Rai, chiede spiegazioni al direttore del Tg3 per aver annunciato l'assoluzione del premier perchè «il falso in bilancio non è più reato». Questa, dice, «è una indegna menzogna».