Castelli: senza le risorse un commissario per le infrastrutture

Andare avanti spediti con le infrastrutture, e se ci sono problemi od ostacoli che frenano le (ingenti) risorse necessarie può arrivare un commissario. Il viceministro Roberto Castelli a Lecco sprona tutti gli attori impegnati nella realizzazione di Pedemontana, Brebemi, Tem e Rho-Monza: fare in fretta, passare il più velocemente possibile ai nuovi cantieri, il suo monito.
La Regione ha voluto leggere positivamente la scossa del viceministro leghista (arrivata nel corso della presentazione dello studio «Laboratorio Brianza - Infrastrutture, Mobilità e Sviluppo: spunti concreti per elaborare un nuovo modello d’intervento», organizzato dalla Fondazione «Costruiamo il futuro»). Per il Pirellone non ci sarà bisogno di alcun commissario, e le opere andranno avanti secondo i cronoprogrammi. L’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo conferma: «Per infrastrutture normali devono valere procedure ordinarie. La mia idea è che dovrà esserci un commissario solo se l’alternativa è non fare le opere, che sono necessarie. In quel caso dovrà avere il potere di superare l’impasse di qualche burocrate che mette il bastone fra le ruote. E poi dovrà essere espressione del territorio».
Il problema per Pedemontana - ha spiegato Cattaneo - non sta nel rapporto con gli enti locali e il territorio, «in gran parte risolto», ma nei ritardi di un decreto interministeriale che consente di chiudere anche la pratica del prestito-ponte e di un finanziamento che è nell’ordine dei 3 miliardi. «Siamo come una famiglia che deve comprare casa - ha spiegato - e per accendere il mutuo aspetta l’atto notarile che è pronto ma che ritarda per colpa di una segretaria».
All’incontro, ospitato ieri mattina alla Camera di Commercio di Lecco ha preso parte anche il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi: «Un Paese che non investe in infrastrutture - ha detto - è un Paese che non ha avvenire».
«Anche in Brianza, come in tutta la Lombardia - ha ricordato Cattaneo - abbiamo dato avvio ai cantieri di opere strategiche come la linea ferroviaria di collegamento fra Saronno-Seregno, importante collegamento di persone e merci verso l’asse nord, e la Pedemontana di cui un anno fa abbiamo inaugurato i cantieri dopo 45 anni d’attesa». L’assessore si è inoltre soffermato sulle opere che riguardano la Brianza e che sono ancora in fase progettuale: «Ci sono opere non ancora avviate che rappresentano una grande opportunità per questo territorio: mi riferisco al quadruplicamento ferroviario del tratto del Gottardo, che potenzierebbe i collegamenti con il cuore della Brianza e la realizzazione della Varese-Como-Lecco».