Castellini: «Vado via ma non per i soldi»

Paola Balsomini

«Non è vero che vado via per una questione soldi». Marcello Castellini, un passato alla Sampdoria, un presente e forse ancora un passato tinto di blucerchiato. Lui ora è vicinissimo alla Lazio, dovrebbe firmare nelle prossime ore ma la bagarre che ieri si è scatenata intorno al patron biancoceleste Claudio Lotito ha frenato molte trattative di mercato. Tra queste anche il passaggio del difensore, che però non vuole essere ricordato come uno dei giocatori che se ne è andato perché non ha voluto ridursi lo stipendio.
La Sampdoria infatti sta ridimensionando il monte ingaggi, troppo alto, derivato anche da una strategia di mercato che ha preferito elementi svincolati. Da Roma sono arrivate cifre da capogiro: più di 500 mila euro all'anno per due anni. Il difensore però ieri ha voluto raccontare la sua verità: «Non vado via per una questione di soldi e le cifre che sono uscite sono prive di fondamento. In effetti c'è questa trattativa con la Lazio. Trattativa che sto prendendo in considerazione».
Per il momento si attende. Le operazioni principali potrebbero concludersi dopo il processo in Figc: la Juventus infatti, in caso di eventuale retrocessione in tribunale, si è fatta avanti per Giulio Falcone. Ieri intanto si è tenuto un altro vertice tra Maurizio Zamparini e il dg blucerchiato Beppe Marotta: sul tavolo la partenza di Marco Pisano e la trattativa per portare in Sicilia Angelo Palombo. Il vice del centrale è già stato trovato ed è Andrea Parola dell'Ascoli: «La Sampdoria per me rappresenta una grande opportunità», ha detto.
E a muoversi sono anche tifosi: la Federclub stasera si ritroverà in via Casata Centurione per discutere l'ipotesi di una nuova sinergia con i supporter di altre squadre per arrivare ad un calcio più pulito.
Intanto dovrebbe esserci anche la gara tra Sampdoria e Fiorentina nella schiera delle partite elencate dal patron viola Diego Della Valle, interrogato per nove ore dalla procura di Roma, in cui si dice che la Fiorentina avrebbe subito torti arbitrali. La sfida, arbitrata da Dondarini, era finita 3-0 per i blucerchiati. Il club di mister Tod's si era difeso dallo scandalo intercettazioni dicendo di aver preparato un dossier con tutti gli errori delle giacchette nere nei confronti della squadra allora allenata da Zoff.