Il castello aspetta Burlando

Il gioiello del paese sta cadendo a pezzi. E nessuno, a Gorreto, può far nulla. Il problema sono come al solito i soldi: «Sul castello, in origine di proprietà di una famiglia nobile, c’è un’ipoteca milionaria - racconta il sindaco, Luciano Bombace-. La Regione si è interessata alla cosa, sarebbero anche disposti a comprarlo ma c’è il problema dell’ipoteca». In paese ripetono che «ci vorrebbe un Berlusconi», che «il castello è lo specchio di Gorreto, perde i pezzi e nessuno può far nulla». Quanto non cadono, i pezzi vengono rubati. Sono sparite delle statue, «due leoni in pietra, almeno uno di valore». Li hanno rubati di notte, lasciando in terra solo due frantumi, ma i carabinieri non hanno trovato i ladri.
Ai bordi della Statale 45 che sale da Genova si vedono pochi manifesti elettorali, quasi tutti di Alessandro Repetto, presidente della Provincia uscente. Né lui né Renata Oliveri, candidata del centrodestra alla Provincia, sono venuti a cercare voti da queste parti. «Forse verrà Repetto, ma non è sicuro - racconta il sindaco- La gente non partecipa molto, non è facile insistere per farli venire».
In paese non si fanno troppe illusioni: «Qui votano in cento, chi ha interesse a far comizi? E lo stesso discorso vale per i nostri problemi». Genova, vista da quassù, è lontana. «Nessuno può mettere mano alle case, quelle antiche sono vincolate, avere le concessioni è difficile e alla fine uno si stanca e la casa va in rovina». Per non parlare degli ambientalisti: «Da via XX Settembre bocciano le strade che vogliamo costruire senza nemmeno essere venuti sul posto a controllare. E il paese, intanto, muore».