Il Castello si riempie di libri

Napoli

È stata presentata a Napoli la XVII edizione di Galassia Gutenberg, la fiera del libro e della multimedialità del sud Italia. La kermesse letteraria, che si svolgerà dal 1° al 4 aprile, si rinnova e sceglie una nuova sede e una nuova formula che coniuga insieme fiera e festival letterario. Ad ospitare la manifestazione sarà infatti il Castel dell’Ovo, sul lungomare al centro della città. Il Castello, assieme all’intero Borgo Marinari, si trasformerà durante i giorni di Galassia in un «villaggio del libro» con il coinvolgimento di tutto il quartiere e con la programmazione di concerti e incontri nei bar, nei circoli velici e nei ristoranti del borgo.
Tema di questa edizione è «La Rosa dei venti», un ampio contenitore, che sta a indicare «nord sud est e ovest», ma anche «io tu noi loro», una bussola che guida il lettore per orientarsi, «un approccio alle identità multiple della nostra contemporaneità», come ha spiegato il patron della manifestazione Franco Liguori. Un’attenzione particolare è data alle voci femminili della letteratura mondiale che si raccontano attraverso i nomi della spagnola Lucia Etxebarrìa, l’albanese Ornala Vorspi, la palestinese Suad Amiry...
Il Mediterraneo e le sue culture attraversano molti degli incontri di questi quattro giorni, ecco alcuni titoli: L’infelicità araba. In memoria di Samir Kassir, La democrazia dell’informazione nei paesi del mondo arabo organizzato con Ansamed, l’agenzia creata dall’Ansa per diffondere un’informazione certificata e condivida dal Mediterraneo, e poi, ancora, incontri su La malattia dell’Islam, Vivere e morire a Baghdad, Amore e sessualità nel romanzo arabo, coordinato da Barbara Alberti.
Importante succursale degli spazi di Castel dell’Ovo sarà il Centro Congressi dell’Ateneo Federico II, che ospiterà diverse conferenze tra cui Culture del dialogo, culture del sangue: la rappresentazione dell’altro con Dunia Abu Rachid (Francia/Marocco), Gamal Al Gitani (Egitto), Antonio Badini, Nasser El Ansari (Egitto) Abdo Wazen (Libano), Amin Zaoui (Algeria) e Il Manifesto delle alleanze tra le civiltà con Pedrag Matvejevic.