Castellucci: «Non getteremo le feci su Gesù»

Ma le mie sono metafore non oscenità

I vertici del Teatro Parenti, contattati ieri al telefono, confermano il debutto dello spettacolo in cartellone. Ed escludono che nel lavoro che sarà messo in scena «si getterebbero feci sul ritratto di Gesù». Il direttore artistico, Andrée Ruth Shammah, rimanda ulteriori interventi a dopo il debutto della pièce, quando intende organizzare dibattiti pubblici sul tema.
Il Teatro lascia parlare il regista, Romeo Castellucci, che racconta l’opera come «una riflessione sulla difficoltà del quarto comandamento se preso alla lettera: Onora il padre e la madre». Ecco il tema centrale: «Un figlio, nonostante tutto, si prende cura del proprio padre, del suo crollo fisico e morale. Crede in questo comandamento e fino in fondo il figlio sopporta quella che sembra essere l’unica eredità del proprio padre. Le sue feci».
Poi spiega il senso delle feci: «Gli escrementi di cui si sporca il vecchio padre incontinente non sono altro che la metafora del martirio umano come condizione ultima e reale. Non c’è niente di provocatorio. Questo spettacolo è una riflessione sul decadimento della bellezza, sul mistero della fine».
Castellucci racconta la scena più contestata, che a Milano non sarà rappresentata: «Quando le condizioni tecniche lo rendono possibile, è previsto l’ingresso di un gruppo di bambini che svuotano i loro zainetti del loro contenuto: si tratta di granate giocattolo. Uno ad uno lanciano queste bombe sul ritratto». Commenta: «È un gesto innocente portato da innocenti». E ancora: «A Milano non è stato possibile includere questa scena non certo per un’autocensura! Non c’erano le possibilità logistiche per poterlo fare».
E veniamo al liquido denso sul Volto di Cristo, che a molti spettatori ha richiamato i liquami che sono il tema centrale dell’opera. Lui ne dà tutt’altra spiegazione: «Questo spettacolo mostra, nel suo finale, dell’inchiostro nero di china che emana dal ritratto del Cristo come da una sorgente. È l’inchiostro delle Sacre scritture». Conclusione: «Devo denunciare qui le intollerabili menzogne circa il fatto che si getterebbero feci sul ritratto di Gesù. Che idea! Niente di più falso, di cattivo, di tendenzioso».