Catamarano naufraga Volontari Legambiente finiscono in acqua

Partecipava anche Rinaldi, vicepresidente della Provincia

Una perlustrazione che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Per fortuna, però, tutto si è risolto per il meglio e per i protagonisti della disavventura avvenuta ieri pomeriggio nelle acque del Tevere è rimasta solo tanta paura. Tutto è accaduto intorno alle 19. Un gruppo di volontari di Legambiente Lazio stavano effettuando una perlustrazione del fiume su tre canoe, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento delle acque fluviali, le imbarcazioni si sono rovesciate. Del gruppo faceva parte anche la vicepresidente della Provincia di Roma, Rosa Rinaldi, la cui imbarcazione, però, non si è capovolta. Meno fortunati due giornalisti e il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, tutti finiti in acqua. A soccorrerli, la polizia fluviale, che stava seguendo l’iniziativa. Per tutti solo un brutto spavento e nessuna conseguenza.
Rinaldi malgrado la disavvenutra non ha perso la voglia di fare un bilancio della perlustrazione. «Nelle prossime settimane mi impegnerò per dotare la polizia provinciale di strumenti e mezzi che le consentano di monitorare e controllare i fiumi Tevere e Aniene», ha detto il vicepresidente della Provincia. «È stato un giro interessante - ha detto la Rinaldi - toccare con mano più di mille discussioni. Questa è stata un’occasione per accorgersi di come si abbandonino rifiuti nel fiume, di quanti scarichi abusivi infestino le rive ma anche di rendersi conto dell’esistenza di una vera e propria tendopoli ai margini dell’Aniene. È strano vedere ricchi circoli con prato all’inglese a pochi metri da baracche improvvisate. Bisogna fare interventi per rendere più fruibili questi due fiumi».