Catania, arresto per il minore che ha ucciso l'ispettore Raciti

Ordinanza di custodia cautelare per omicidio volontario in concorso nei
confronti del diciassettenne ultrà etneo, indagato per l'omicidio
dell'ispettore di polizia Filippo Raciti

Catania - Il gip del Tribunale per i minorenni di Catania, Alessandra Chierego, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per omicidio volontario nei confronti del diciassettenne indagato per l'uccisione dell'ispettore capo di Polizia, Filippo Raciti, avvenuta lo scorso 2 febbraio. Lo hanno riferito fonti giudiziarie spiegando che il gip oggi ha accolto la richiesta avanzata nei giorni scorsi dalla Procura per i minorenni di Catania. Il provvedimento del gip è stato notificato in carcere al minorenne che si trovava già in prigione per i reati di resistenza, aggressione e oltraggio a pubblico ufficiale.

Lo scorso 19 febbraio, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori aveva depositato all'ufficio del gip la richiesta, che dimostrava come fossero forti i sospetti degli inquirenti sul fatto che ad uccidere il funzionario di polizia durante gli scontri con gli ultras catanesi fuori dallo stadio, fosse stato il ragazzino, che si è sempre dichiarato innocente. Parallelamente il difensore del 17enne, l'avvocato Giuseppe Lipera, aveva presentato istanza al Tribunale del riesame, per annullare l'ordinanza di custodia cautelare per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.