Catania, blitz durante un summit mafioso Trovato un arsenale in casa: tre arresti

Un vero e proprio arsenale è stato scoperto in un appartamento di Catania in cui era in corso un summit tra un un affiliato della famiglia mafiosa dei "Martiddina" e altre due persone

Catania - Un revolver calibro 38 special, una pistola semiautomatica Beretta modello 84 Cheetan calibro 9 corto, una molotov, guanti in lattice e due caschi integrali. Un vero e proprio arsenal, scoperto dalla squadra moblie di Catania. Un gruppo di fuoco, pronto a colpire, neutralizzato a Catania nell zona dei Cappuccini. In manette tre persone, una delle quali, il 31enne Massimo Squillaci, affiliato alla famiglia mafiosa dei "Martiddina"; gli altri sono Sebastiano Sozzi, 29 anni, e Salvatore Marchetta, 26 anni, nella cui casa era in corso la riunione. Tra gli arrestati anche il figlio di un boss della cosca Santapaola. Gli agenti avevano notato un individuo che sembrava vigilasse l’ingresso di un edificio di via Acquedotto Greco.

Vista la gazzella, l’uomo è fuggito avvertendo i suoi complici. Gli agenti dell’Antidroga hanno forzato il cancello e si sono introdotti nell’area che circondava l’edificio e che conduceva nella retrostante via Medaglie d’Oro, mentre più persone scappavano in direzioni diverse. In tre sono stati bloccati e dichiarati in stato d’arresto per detenzione illegale di armi da fuoco. La perquisizione dell’appartamento, infatti, ha permesso di trovare le armi e 10 grammi di marijuana.