Catania-Chievo, la salvezza si gioca a Bologna

Agli etnei, ancora in campo neutro, serve solo la vittoria. Siena e Reggina contro Lazio e Milan

Dal Catania indicato da molti come vittima designata, alla Reggina abituata a sprint finali per evitare la B. E poi il Chievo, chiamato alla sesta salvezza consecutiva, il Parma dei miracoli targato Ranieri e Giuseppe Rossi e il Siena, che dedicherà l’impresa all’ex presidente De Luca, scomparso da poco. Cinque squadre in ballo, ottantuno possibili combinazioni di risultati. Una sola squadra non potrà festeggiare dopo gli ultimi 90 minuti di passione, preceduti da una settimana di polemiche. Dalla Sicilia sono arrivati appelli affinché si vigili sulla regolarità dei risultati (il dirigente etneo Lo Monaco si è rivolto al presidente della Figc Abete), ma anche accuse a Empoli e Reggina, protagoniste domenica scorsa di un pareggio rocambolesco finito sotto la lente dell’Ufficio indagini.
Oggi il campo principale nella volata salvezza sarà il «Dall’Ara» di Bologna, il quarto stadio dove il Catania ha trovato rifugio dopo la tragica serata del 2 febbraio e la squalifica del «Massimino». Per essere tranquilli i rossoblù, orfani di sei giocatori ma con il sostegno di almeno diecimila tifosi, possono solo battere il Chievo di Del Neri (ben 24 pullman di supporter partiranno stamani da Verona) che si è avvicinato allo «spareggio» in silenzio per non provocare altri veleni. Al Parma basta un pareggio con l’Empoli, mentre il Siena e una Reggina partita ad handicap devo vincere con le poco motivate Lazio e Milan (ma Delio Rossi e Ancelotti hanno assicurato l’impegno massimo) per non rischiare e ottenere una salvezza insperata poco tempo fa. E se manterrà la squadra in A, il tecnico Mazzarri diventerà addirittura cittadino onorario di Reggio Calabria.