Catania contro Mourinho. La squalifica arriva al momento giusto

Il tecnico mercoledì non andrà in panchina. Il diverbio con l'arbitro Celi gli ha portato almeno un vantaggio: eviterà la contestazione di una città. All'andata fui lite con l'ad Lo Monaco. Che ci riprova:«Mou non mi fa impazzire, ma noi accogliamo tutti con grande serenità»

Inutile negarlo, Mourinho non perde occasione per farci capire che lui è l'uomo che parla con le stelle. Stelle o stellone, poco importa. Non fa distinzione. L'ultima è proprio plateale. Sicuri che Mou non ci teneva proprio ad essere espulso dall'arbitro Celi? Vero che a pensare male non si fa peccato, però perfino il suo laudato genio non può arrivare a tanto. Bene, l'espulsione gli è costata una giornata di squalifica. Sanzione normale. Ma, guarda caso, capita proprio nella serata in cui l'Inter dovrà giocare a Catania. Ricordate i bollori dell'andata? Mourinho parla a modo suo, quelli del Catania si offendono. Pietro Lo Monaco, dirigente della squadra siciliana, esagera e passa il confine del buon gusto e forse più: «A Mourinho andrebbero date bastonate sui denti». Ovvio il deferimento al cattivo gusto e alle cattive intenzioni che, naturalmente, erano intese solo in senso figurato. Mercoledì il ritorno: nel calcio italiano non regna il fair play, l'Uefa ci ha classificati in 25ª posizione e, forse, è stata di manica larga. A Catania sono già cominciati i tam tam: «Mourinho e l'Inter devono sapere che giocheranno contro una città intera, perchè Catania si identifica da sempre con la squadra del cuore», ha recitato l'infaticabile (nel senso della chiacchiera) Lo Monaco. Non proprio un benvenuto. Anzi, Lo Monaco è andato oltre: «Mourinho, sia come tecnico, sia come persona, non mi fa impazzire. Non vedo la necessità di approfondire la sua conoscenza. Sarà accolto con il massimo perbenismo. Qui, a Catania, accogliamo tutti con grande serenità» Suvvia, siamo italiani e conosciamo bene (meglio di Mourinho) il tono di certe frasi. Ed anche usi e costumi del nostro paese. Insomma la squalifica è arrivata proprio al momento giusto. Mou andrà a Catania (salvo non gli venga il raffreddore) ma non in panchina, che è già un bel vantaggio. In tribuna riuscirà a evitarsi qualche eccesso di troppo. E si presume che Beppe Baresi non debba pagare per lui, stando appunto in panca. Però la sensazione resta: Mourinho non perde un colpo nel suo giocare con le stelle (non calcistiche) e anche stavolta avrà vinto lui. Comunque vada la partita.