Catania in festa, storico ritorno in A dopo 23 anni

«È una giornata storica non solo per il Catania ma per tutta la Sicilia che anche il prossimo anno avrà due squadre in serie A». Anche un catanese doc, abituato ai successi come Pippo Baudo, s’è unito ai festeggiamenti per il ritorno della squadra etnea nell’élite calcistica dopo 23 anni, punteggiati da scivoloni tecnici e societari.
Per l’incontro decisivo con l’Albinoleffe c’è stato il record di presenze e di incassi al vecchio «Cibali» dedicato ora alla memoria del presidente Massimino, l’ultimo a guidare la squadra in A. Tutto esaurito e tutto colorato di rosso-azzurro. Non è stato tutto una gioia, anzi per quasi un quarto d’ora dopo il momentaneo pareggio dei bergamaschi sullo stadio era sceso un silenzio quasi angosciato, la promozione tanto attesa stava per sfuggire a vantaggio del Torino. Quando il «panchinaro» Del Core ha segnato il gol del successo tutta la città è esplosa in un urlo liberatorio.
Festa senza limiti per le vie. Epicentro la piazza del Duomo, con caroselli di auto, città tutta imnbandierata di rosso-azzurro (il colore dell’Etna e quello del mare), squadra, allenatore e dirigenza osannati dovunque. Per Catania la serie A equivale alla Champions.