Catania indignato: «Il sindaco smetta di infangare il nostro lavoro»

«Stupisce - dice Catania - l’accusa di sprechi cui il sindaco si
riferisce: l'Azienda è sana, in utile, non indebitata, ha conseguito
negli ultimi 3 anni investimenti record e ottenuto progressi operativi e
di servizio ampiamente riconosciuti che hanno reso Atm un benchmark
nazionale e internazionale di efficienza, qualità trasparenza ed etica»

Elio Catania non ci sta a passare per un cattivo manager: «Stupore e indignazione - dice il presidente e ad di Atm - Questo è il sentimento che mi ispira quanto avvenuto, per come è avvenuto e per quanto dichiarato dal sindaco».
«Stupisce - dice Catania - l’accusa di sprechi cui il sindaco si riferisce: l'Azienda è sana, in utile, non indebitata, ha conseguito negli ultimi 3 anni investimenti record e ottenuto progressi operativi e di servizio ampiamente riconosciuti che hanno reso Atm un benchmark nazionale e internazionale di efficienza, qualità trasparenza ed etica».
«Qualunque azionista - osserva Catania - ha il diritto di revocare un cda, ma respingo con forza le insinuazioni e le motivazioni addotte che non hanno sostegno nei fatti». «Si astenga il sindaco - conclude Catania - dall’esprimere giudizi che infangano il lavoro fatto e semplicemente dica che questa è una scelta che non ha niente a che fare con conduzione manageriale e risultati. Per me, manager, sono le uniche cose che contano».