A Catania scontri, 4 gol e 2 espulsi

Catania. Un turbolento derby finito in parità con tafferugli e scontri durante i quali sono rimasti feriti alcuni tifosi catanesi. Due poliziotti sono intervenuti per soccorrerli e sono finiti in ospedale con la probabile frattura di una spalla per uno dei due, mentre un finanziere è stato ferito alla testa colpito da una pietra lanciata dagli spalti: soccorso ha lasciato lo stadio in barella. Sul campo un Catania scatenatissimo che ha preso subito campo chiudendo il Messina, ma di tanto lavoro non è riuscito a portare a casa nulla, parate particolarmente difficili l’incerto Storari non ha dovuto compierne. Alla prima occasione invece i messinesi sono andati in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Palla in area, confusione incredibile, Stovini entra probabilmente in fallo da rigore su Riganò, mischia, Sottil cerca il rinvio ma colpisce Coppola, rimpallo, Biso non sale e tiene in gioco Floccari che si allunga e precede Pantanelli. È il 32’, Floccari era in campo da dodici minuti in sostituzione dell’infortunato Alvarez, un gol frutto di diverse coincidenze, ma è con questa realtà che il Catania deve fare i conti. Secondo tempo incredibile, tre reti e due espulsi nel giro di venti minuti, segna Mascara che poi si toglie la maglia e prende il secondo giallo, Spinesi porta in vantaggio il Catania, Cordova segna il definitivo 2-2, con Iuliano che si merita il secondo giallo.