Catania, si costituisce il metronotte che ha ucciso due giovani

Catania - È stato arrestato il metronotte Francesco Todero, di 30 anni, autore del duplice omicidio avvenuto nella notte in una via adiacente la villa di Santa Maria di Licodia, centro a 35 chilometri da Catania. Il provvedimento è scattato al termine di un lungo interrogatorio. Le vittime sono Nunziato Musumeci, di 27 anni, e Salvatore Mazzaglia, di 23, deceduto un quarto d'ora dopo il ferimento nell'ospedale di Biancavilla. I due avevano precedenti per rapina ed erano stati scarcerati da poco grazie all'indulto.

La vicenda Secondo la ricostruzione dei fatti compiuta con il racconto del fermato, la guardia giurata ieri pomeriggio aveva litigato con alcune persone per un banale incidente automobilistico, avendo urtato una vettura mentre usciva dal parcheggio. Ne è nata una discussione che sembrava dovesse finire lì. Ma non è stato così. Il gruppo ha deciso di organizzare una sorta di spedizione punitiva, affrontando il metronotte che subito è stato raggiunto da uno schiaffo e da qualche spinta. A quel punto l'uomo ha estratto la sua pistola, sparando cinque colpi contro Mazzaglia che è morto poco dopo in ospedale. Un sesto proiettile ha raggiunto al cuore Musumeci che è morto sul colpo. Il fatto è avvenuto poco distante dalla caserma dei carabinieri: e proprio a una pattuglia di passaggio Todero si è consegnato confessando il duplici omicidio.

Legittima difesa Sostiene la legittima difesa la guardia giurata fermata dai carabinieri subito dopo la sparatoria a Sanata Maria di Licodia che ha avuto come vittime due giovani. Il metronotte ammettendo, nella sua dichiarazione, di avere sparato a Nunziato Musumeci, 27 anni, e Salvatore Mazzaglia, 23 anni, ha anche detto che i due si erano presentati all'appuntamento per chiarire le responsabilità di un incidente d'auto avvenuto qualche giorno prima, accompagnati da una terza persona e armati di bastone, e di avere estratto la pistola per difendersi dall'aggressione dei tre.

Confessione C'è anche un ferito nel bilancio del duplice omicidio di Santa Maria di Licodia. Il metronotte Francesco Todero, oltre ad aver ucciso Nunziato Musumeci e Salvatore Mazzaglia, ha ferito un terzo giovane che si trovava con le vittime. Todero ha fatto fuoco con la propria pistola calibro 9, sparando una quindicina di colpi. Durante l'interrogatorio in cui ha confessato i delitti, Todero ha dichiarato di aver agito in preda ad un raptus dopo che i giovani avevano organizzato una spedizione punitiva contro di lui.