Catania: «Il sistema non va» Ma ora arriva il satellitare

«Le paline non sono sempre molto precise». Se ne esce con questa affermazione, spiazzando tutti, il presidente di Atm Elio Catania alla Mobility conference dell’altro giorno. E in effetti i display elettronici alle fermate del tram sono il suo cruccio. Tanto che il numero uno di Atm è arrivato a verificare di persona gli orari. Di fianco alla scrivania del suo ufficio in via Ricasoli si è fatto perfino installare un display (come quelli delle fermate) e ogni volta che legge «max un minuto» si affaccia alla finestra per vedere se effettivamente il tram 4 passa. Apriti cielo se non è così.
Il sistema non funziona, non è un segreto. E infatti entro giugno le cose cambieranno. Altrimenti, ci sarà da piangere per i responsabili del sistema informatico di adesso. Per correggere gli errori e creare un reale servizio, ci si affiderà al sistema satellitare, investendo 3,5 milioni di euro, già stanziati nel piano di investimenti di questi tre anni.
Catania ha voluto creare, nel quartier generale di via Monte Rosa, una squadra «salva-orari» di 40 persone che controlla di persona: ogni tre giorni il presidente chiede di essere aggiornato sullo stato del piano di risanamento dei tempi di attesa. O almeno, del modo in cui vengono annunciati.
Ora il sistema, che costa ad Atm circa 400mila euro all’anno, funziona così: prima di partire dal capolinea, il conducente preme un pulsante per avvisare la centrale operativa che sta per iniziare il suo percorso. Da lì inizia il calcolo del computer per seguire «sulla fiducia» ogni tappa del percorso, senza ulteriori verifiche. A parte quelle dei sensori elettronici piazzati lungo le rotaie che, certo, rilevano il passaggio del mezzo, ma non capiscano se si tratta del 12, del 3 o del 27. Ecco perché gli orari delle paline sono sballati.
Con il satellitare cambierà tutto. Se un tram modifica il percorso a causa di cortei o cantieri, il nuovo tragitto verrà seguito virtualmente senza perdere un colpo. I sensori, entro dopodomani, saranno raddoppiati ed i primi benefici ci saranno già da marzo. Questo significa che gli errori sulle attese saranno ridotti dal 30 per cento di adesso al 10 per cento. La nuova gara del trasporto pubblico prevede penali di fuoco: Atm corre fin d’ora ai ripari per evitare le sanzioni.
Non ci saranno più episodi come quello, sciagurato, dei campionati europei dell’anno scorso. I risultati delle partite di domenica erano stati annunciati dai display il mercoledì successivo, dando ai passeggeri un’informazione vecchia di quattro giorni.