Catania, treno travolge e uccide due operai Fs

Tragedia alla stazione di Motta Sant'Anastasia: un convoglio ha investito e ucciso due catanesi di 58 e 35 anni. Sul posto i carabinieri per stabilire la dinamica dell'incidente: i due indossavano le cuffie anti-rumore e non avrebbero sentito l'arrivo del regionale

Catania - Un treno ha travolto e ucciso due operai delle Fs nella stazione di Motta Sant’Anastasia, sulla Catania-Palermo. Le due vittime indossavano le cuffie antirumore e non avrebbero sentito i fischi del treno regionale in arrivo che li ha travolti. Sull’episodio indaga la polizia ferroviaria del compartimento di Catania. Sul posto sono presenti anche carabinieri della compagnia di Paternò. Dalle prime ricostruzioni sulla dinamica dell’incidente sembra che i due non si siano accorti che stava arrivando il convoglio: Trenitalia ha fatto sapere che per cause in corso di accertamento i due operai si trovavano a circa 200 metri dal cantiere di lavoro.

Le vittime dell'incidente Secondo i primi rilievi le due vittime, operai delle Ferrovie, Giuseppe Virgillito, 35 anni, di Motta, e Fortunato Calabrese, 58 anni, di Catania, erano al lavoro sui binari e utilizzavano dei martelletti a compressione, indossando le cuffie antirumore: non avrebbero così sentito i fischi del treno regionale in servizio sulla tratta Catania-Palermo, che stava arrivando e che li ha travolti. Il macchinista si sarebbe accorto di loro e avrebbe attivato il freno di emergenza, ma non sarebbe riuscito a evitare l’impatto. Virgillito doveva sposarsi a breve, mentre Calabrese era prossimo alla pensione prevista tra circa sei mesi.

Aperte due inchieste La procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Serpotta e dal sostituto Danilo De Simone. E anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ha avviato un'indagine ministeriale. Lo annuncia lo stesso dicastero in una nota, spiegando che sarà la direzione generale per il trasporto ferroviario a occuparsene, affiancandosi alle attività investigative di magistratura e ferrovie dello stato. La decisione è stata presa dopo un colloquio telefonico con l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, che ha fornito al ministro una prima informativa sull`incidente. "Desidero inviare ai familiari dei due operai che hanno perso la vita - ha dichiarato Matteoli - la più sentita solidarietà, mentre auspico che le inchieste avviate possano risalire in tempi rapidi alle modalità dell'incidente, alle cause che lo hanno determinato, individuando eventuali responsabilità".