Catanzaro, il figlio confessa: "Ho ucciso i miei genitori"

Pasquale De Marco, 33 anni, confessa dopo era stato fermato a Crotone. Avrebbe nascosto i corpi del padre Luigi e della madre Maria, di cui non si avevano più notizie da lunedì scorso, fra l'immondizia in un villaggio turistico a Simeri Mare. Si cercano i cadaveri mentre gli inquirenti verificano le ammissioni dell'uomo

Catanzaro - Ha confessato in merito alle sue responsabilità nell' omicidio dei genitori, Pasquale De Marco, 33 anni, nel corso dell' interrogatorio cui è sottoposto dal sostituto procuratore Antonia Salanida. De Marco avrebbe fornito anche qualche indicazione generica ed al momento confusa sul luogo in cui si trovano i cadaveri dei genitori Luigi De Marco, 60 anni e Maria Campisano, di 59. Subito dopo le ammissione di De Marco, da Sellia Marina si è alzato in volo un elicottero dei carabinieri per raggiungere la zona indicata dal giovane e avviare le ricerche dei cadaveri.

Pasquale era stato fermato stamani a Crotone dai carabinieri e portato nella caserma di Sellia Marina. Era a bordo della vecchia Hyundai Accent marrone dei genitori. La vettura è stata sequestrata e messa a disposizione dei tecnici del Ris dell' Arma che dovranno esaminarla per stabilire se a bordo vi siano tracce di sangue. L' ipotesi degli inquirenti, che avrebbe trovato conferma nella confessione, è che il giovane abbia ucciso i genitori nella loro villetta a Simeri Mare e poi si sia disfatto dei corpi portandoli in qualche luogo isolato. I carabinieri hanno notato la vettura ferma nel piazzale di un distributore di carburante, si sono insospettiti ed hanno fatto un controllo, scoprendo che a bordo c'era De Marco.
in un promo momento si era diffusa la voce che i cadaveri fossero sati trovati in un container della spazzatura nel villaggio turistico Eucaliptus, ma i carabinieri hanno smentito perché i resti trovati erano di animali e sono stati scambiati in un primo tempo per resti umani.

Verifiche sulla confessione Le ammissioni di responsabilità di Pasquale De Marco sono attualmente in fase di verifica da parte degli investigatori. De Marco, che ancora è in stato di fermo di pg, infatti, è un soggetto psicologicamente labile e gli inquirenti vogliono essere certi che quello che ha riferito non sia frutto di mitomania. Il magistrato che coordina le indagini, il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Antonia Salanida, in occasione di un breve contatto con i giornalisti, non ha voluto dire nulla in merito all' interrogatorio che è in corso.

Il fratello: voglio capire "Voglio capire quello che è accaduto. Al momento non posso dire altro". E' quello che ha detto Giuseppe De Marco, figlio minore dei coniugi Luigi De Marco e Maria Campisano. Il giovane, che lavora a Roma nel settore dell' informatica, si è intrattenuto qualche minuto davanti alla caserma dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina dove il fratello Pasquale è ancora sotto interrogatorio, ma non ha voluto dire altro. L' altra figlia della coppia Adele, si trova a Roma e non è potuta venire in Calabria perché ha dato alla luce da poco un bambino.