Catasto, «riclassificazione» per centomila appartamenti

Un’operazione che dovrebbe valere 25-30 milioni per il Comune Sconto sull’Ici per chi aderisce spontaneamente

Centomila lettere che dovrebbero garantire al Campidoglio un introito di una trentina di milioni di euro. Le missive stanno partendo in questi giorni, sono inviate da Roma Entrate su mandato del Comune di Roma, e sono indirizzate ai proprietari degli immobili che lo stesso Comune sospetta di avere una classificazione catastale errata o non aggiornata. O che addirittura sfuggono a qualsiasi registrazione. I casi più eclatanti sono le 27mila abitazioni collocate in centro storico, 3mila delle quali sono classificate come «A5», ovvero «abitazioni ultrapopolari», prive quindi di bagno e servizi; e altre 13mila sono «A4, abitazioni popolari», ossia di piccola e media dimensione, con modeste finiture e senza riscaldamento. Descrizioni davvero improbabili nell’anno di grazie 2007: il fondato sospetto è che la gran parte di questi immobili sia stata ristrutturata e non corrisponda più alla classificazione catastale. Ma sotto il mirino del Campidoglio ci sono anche zone di pregio come Trastevere e l’Appia Antica, dove nel corso degli ultimi anni garage, magazzini, soffitte sono diventati per miracolo locali di pregio. Naturalmente non per la legge.
Con le lettere i proprietari sono invitati a richiedere l’aggiornamento del valore catastale: chi entro il termine del 31 ottobre presenterà spontaneamente al Catasto la pratica Docfa (Documento catasto fabbricati) e, con l’ausilio di un tecnico, la documentazione necessaria, avrà in premio uno sconto del 50 per cento dell’importo Ici dovuto per gli anni passati, fino al 2002, senza interessi e sanzioni. Per i nuclei familiari in condizioni economiche più disagiate sono previste ulteriori riduzioni, fino a un massimo del 90 per cento dell’importo dovuto. È inoltre possibile rateizzare il pagamento: se la somma dovuta supera i 600 euro l’importo si può dividere in 4 rate trimestrali, da pagare entro il 31 agosto 2008; se si superano i 2mila euro i pagamenti possono essere ulteriormente dilazionati entro il termine conclusivo del 30 aprile 2009. Inoltre, per limitare i costi tecnici di un’eventuale variazione catastale, il Comune ha stipulato una convenzione con il Collegio provinciale dei geometri di Roma, in base alla quale la verifica iniziale sarà gratuita e le tariffe, in caso di necessità di intervento in Catasto, saranno ridotte del 25 per cento. Per ricercare un tecnico che ha aderito alla convenzione, si può chiamare il numero verde 800.017250, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 o consultare il sito www.georoma.it . I casi più evidenti di potenziale incongruità tra le posizioni catastali e le reali caratteristiche edilizie di un immobile verranno segnalati direttamente ai proprietari con un «avviso bonario». E dopo il 31 ottobre? «Partiranno le notifiche - avverte Causi - e verranno attivate le procedure per le variazioni d’ufficio, con la decadenza di ogni forma di agevolazione per i proprietari».