LA CATASTROFE DEI CATASTROFISTI

Nel corso dello sviluppo della scienza si avanzano ardite congetture, alcune delle quali costituiscono la scintilla di ciò che col tempo viene salutata come rivoluzione scientifica. Nessuna congettura, per quanto ardita, è dalla scienza ignorata: è lo stesso metodo scientifico a imporlo. E ognuna che contenga elementi di verità li rivela quando viene indagata e messa alla prova; se, però, più la si indaga, più la congettura è sconfessata dai risultati di quelle indagini, allora essa è ritenuta fasulla. È questo il caso della congettura, durata ormai troppo tempo che addebita alla responsabilità umana il riscaldamento del pianeta. A darle un'altra batosta è un articolo pubblicato sull'ultimo numero della rivista Nature: il cosiddetto «Global warming» per i prossimi dieci anni non ci sarà. Ulteriore conferma di quanto è pervicacemente ignorato: la terra non aumenta la sua temperatura per colpa delle attività umane. È la catastrofe dei catastrofisti, la fine di un falso mito esagerato ad arte. Non ne sono mancati nella storia della scienza: noti esempi sono il metodo omeopatico come terapia e la fusione fredda. E, curiosamente, rimangono in vita: tutti noi possiamo acquistare rimedi omeopatici in farmacia e non mancano rispettabili scienziati che della fusione fredda si sono innamorati. Ecco: innamorarsi delle proprie congetture è l'ultimo dei sentimenti concessi a uno scienziato.
Quanto all'effetto serra antropogenico, lo stato delle cose è oggi chiaro e semplice. Innanzitutto, il pianeta è già stato caldo più di ora: l'ultima volta lo fu durante i tre secoli di periodo caldo medievale. In secondo luogo, il trend al riscaldamento degli ultimi 300 anni è proceduto con oscillazioni in contrasto con la congettura che lo addebita alle attività umane. Infatti, nel periodo 1940-75, in pieno boom industriale e demografico, la temperatura diminuiva; ed è da 10 anni che, a dispetto delle aumentate emissioni, ha cessato di aumentare. Ora ci dicono che così potrebbe essere per altri 10 anni: insomma, i gas-serra dell'uomo sono un rumore di fondo rispetto alle cause naturali. In terzo luogo, quella congettura prevede che l'atmosfera a 10 chilometri sopra l'equatore si riscaldi tre volte di più che a terra; ma i satelliti non hanno rilevato, lassù, alcun accentuato riscaldamento, men che meno triplo, ma, piuttosto, un rinfrescamento.
Abbiamo speranze che tutta la faccenda del riscaldamento globale antropogenico venga relegata, prima o poi, tra le pseudoscienze? Se non è successo con l'omeopatia o con la fusione fredda, e se l'astrologia è tuttora una fiorente attività, non vedo cosa potrebbe giustificare quelle speranze.