Il catechismo di Ratzinger parla per immagini

La nuova versione della dottrina è più sintetica rispetto a quella pubblicata da Wojtyla nel 1992

Andrea Tornielli

da Roma

Il nuovo catechismo a domande e risposte della Chiesa cattolica punterà anche sulle immagini: è quanto emerge dalle indiscrezioni raccolte dal Giornale sul testo che sarà presentato il 28 giugno da Papa Benedetto XVI. Un «compendio» piuttosto corposo, di 205 pagine, strutturato in 598 domande, accompagnate da una trentina di tavole fuori testo. Non solo parole, formule e definizioni, ma anche quadri del Greco, miniature medioevali, mosaici antichi, quadri di van Eyck.
«Esse provengono dal ricchissimo patrimonio dell’iconografia cristiana» si legge nell’introduzione del catechismo firmata dall’allora cardinale Ratzinger il 20 marzo 2005, un mese prima della sua elezione. «Dalla secolare tradizione conciliare - continua Ratzinger - apprendiamo che anche l’immagine è predicazione evangelica. Gli artisti di ogni tempo hanno offerto alla contemplazione e allo stupore dei fedeli i fatti salienti del mistero della salvezza, presentandoli nello splendore del colore e nella perfezione della bellezza». «È un indizio questo - conclude Ratzinger - di come oggi più che mai, nella civiltà dell’immagine, l’immagine sacra possa esprimere molto di più della stessa parola, dal momento che è oltremodo efficace il suo dinamismo di comunicazione e di trasmissione del messaggio evangelico».
Per la crocifissione è stato ad esempio scelto un quadro del fiammingo Van der Weyden, mentre all’inizio del testo è stata collocata una splendida «miniatura sui giorni della creazione» della Bibbia di Souvigny. Un mosaico della Cappella Redemptoris Mater in Vaticano illustrerà l’incarnazione, mentre Gesù in preghiera nell’orto degli ulivi sarà rappresentato dal quadro del Greco. La richiesta di corredare il nuovo testo con delle immagini è stata sostenuta da diversi episcopati, compreso quello italiano, che ha già sperimentato questo metodo nel nuovo catechismo per gli adulti curato dal cardinale Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze e storico dell’arte. Ma anche la Chiesa francese ha fatto qualcosa di simile.
Il testo del compendio, frutto di un lavoro biennale di una commissione presieduta da Ratzinger, allo scopo di trarre una versione più sintetica, maneggevole e dialogica dal Catechismo della Chiesa cattolica pubblicato nel 1992. Oltre alla già citata introduzione di Ratzinger ancora cardinale, il compendio è accompagnato da un «Motu proprio» del nuovo Papa, nel quale Benedetto XVI afferma che il nuovo testo rappresenta una «sintesi fedele e sicura» del catechismo della Chiesa cattolica, «una sorta di vademecum» che consente «alle persone credenti e non credenti di abbracciare in uno sguardo d’insieme l’intero panorama della Chiesa cattolica». Sarà un caso più unico che raro di un documento con duplice presentazione a firma della stessa persona che nei giorni trascorsi tra il primo e il secondo scritto è diventato Papa.
Le domande e le risposte non sono semplici formulette da mandare a memoria e il paragone con il vecchio catechismo di san Pio X appare incongruo. Ecco un esempio: «Perché nell’uomo c’è il desiderio di Dio?». «Dio stesso - si legge nella risposta - creando l’uomo a propria immagine, ha iscritto nel suo cuore il desiderio di vederlo. Anche se tale desiderio è spesso ignorato, Dio non cessa di attirare l’uomo a sé, perché viva e trovi in lui quella pienezza di verità e di felicità, che cerca senza posa. Per natura per vocazione, l’uomo è pertanto un essere religioso, capace di entrare in comunione con Dio. Questo intimo e vitale legame con Dio conferisce all’uomo la sua fondamentale dignità».
Nell’introduzione Ratzinger descrive le quattro parti del compendio. La terza di queste, intitolata «La vita in Cristo», richiama «l’impegno che i battezzati hanno di manifestare nei loro comportamenti e nelle loro scelte etiche la fedeltà alla fede professata e celebrata». Un tema quanto mai attuale in questi giorni.
Alla prima edizione del catechismo, pubblicato dalla Libreria editrice vaticana e dalle Edizioni San Paolo (18 euro), ne seguirà un’altra più economica e in formato più tascabile, non ancora pronta.