Categorie morali capovolte: il male è bene e il bene è male

(...) ci tocca, la vostra solidarietà. Anche e soprattutto perchè la raffica d’odio che si è scatenata addosso a Bagnasco segue parole d’amore del vescovo. Parole dolcissime. Come è dolcissimo il ricordo del cardinale Siri firmato da Bagnasco nei giorni scorsi, citando la sua ultima omelia, «un appassionato inno alla luce, la luce della ragione, del buon senso comune, della fede» e le sue ultime parole: «Sono felice. Felice di aver servito Dio, la Chiesa, il Papa, la dottrina cattolica». La luce dialettica accesa da Bagnasco è accecante: «Senza luce tutto è confuso, indistinto. Le cose non hanno volto, identità e valore. E così si perdono le misure e le proporzioni del reale, rischiando di far diventare importanti cose piccole o addirittura dannose, e viceversa. Succede che si capovolgono le categorie morali e il male viene chiamato bene e il bene male».
Succede che chi insulta Bagnasco è il tollerante e chi parla d’amore come Bagnasco l’intollerante. Succede, a Genova, Italia.